26 Settembre 2020
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Basi militari italiane nel sud della Libia? L´ambasciatore Perrone smentisce

30-06-2018 19:09 - Ambasciate
GD - Tripoli, 30 giu. 18 - dal sito formiche.net - Basi militari italiane nel sud della Libia? Ma l´´ambasciatore Giuseppe Perrone smentisce. Un chiarimento, quello del diplomatico italiano, che si è rivelato necessario dopo l´esplosione delle proteste a Ghat e il monito lanciato da Khalifa Haftar.
Dopo le ultime vicissitudini che avevano visto alzarsi il coro di proteste e l´occupazione dell´aeroporto della città di Ghat, al sud della Libia per l´arrivo della task force italiana, giunge ferma la risposta dell´ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Perrone.
Il diplomatico, attraverso il suo profilo Twitter, smentisce le voci secondo cui l´Italia starebbe creando una base militare nel sud della Libia, definendo tali voci "semplicemente fake news".
"Il ministero dell´Interno guida un programma dell´Unione europea per rafforzare la sovranità e le capacità della Guardia di frontiera per combattere i trafficanti di esseri umani", ha aggiunto Perrone.
Un chiarimento, quello dell´ambasciatore, che si è rivelato necessario dopo l´esplosione delle proteste a Ghat e il monito lanciato da Khalifa Haftar contro "una presenza militare in qualche zona del sud libico col pretesto della lotta contro l´immigrazione clandestina".
Il generale, infatti, aveva dichiarato che tali presenze sarebbero state considerate "un aperto attacco contro lo Stato libico, da contrastare con tutte le misure necessarie".
Il "Lybia Observer", d´altro canto, che aveva riportato il comunicato del Consiglio tribale in cui si invitava alla protesta, nelle sue pagine indicava l´arrivo della delegazione italiana come un modo per spianare la strada alla realizzazione di una base militare nel sud del Paese e considerava questo il motivo per il quale diversi miliziani avevano preso il controllo dell´aeroporto di Ghat.
Dunque, le parole di Perrone non fanno altro che confermare quello che avevano dichiarato anche le autorità locali e cioè che la visita italiana, guidata da Massimo Bontempi, è rientrata nell´Accordo di amicizia Italia-Libia siglato il 30 agosto del 2008 e che qualsiasi "incidente" durante la visita sarebbe stato attribuito al consiglio tribale.

di Isabella Nardone

http://formiche.net/2018/06/libia-perrone-ghat-smentita/


Fonte: Formiche.net
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