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Artico: parla italiano il nuovo sistema satellitare di soccorso in mare

26-02-2019 22:09 - Made in Italy
GD - Roma, 26 feb. 19 - Gli "occhi satellitari" del nuovo sistema di ricerca e soccorso marittimo dell'Oceano Artico saranno italiani. La e-Geos, del gruppo Leonardo (80% Telespazio e 20% Agenzia Spaziale Italiana), è infatti l'unica società che fa parte della partnership internazionale costituita proprio per mettere a punto un nuovo sistema di soccorso in mare in un settore sempre più nevralgico come quello del Mare Artico.
Il progetto, denominato ARCSAR (Arctic Security and Emergency Preparedness Network) è promosso dall'Unione Europea nell'ambito del programma di ricerca Horizon 2020, ed ha una durata di cinque anni. Il nuovo progetto è stato presentato a Roma all'Auditorium di Leonardo, nel corso di un seminario che nei prossimi giorni approfondirà le tematiche legate a una gestione sostenibile delle risorse Artiche.
"Si tratta di un progetto molto interessante che permette di sviluppare applicazioni che sono il frutto di una collaborazione tra industria e mondo della ricerca in un settore sempre più strategico come quello dell'Artico" ha spiegato il viceministro, Lorenzo Fioramonti a margine della conferenza di presentazione del progetto.
"Le attività nelle regioni settentrionali ed artiche del nostro Pianeta”, ha spiegato Gianni De Gennaro, presidente di Leonardo, “stanno crescendo, per una serie di fattori antropici come il cambiamento climatico, il progresso tecnologico e la carenza di risorse in altre regioni e i conseguenti mutamenti degli scenari geopolitici globali. La produzione di petrolio e gas, l'industria della pesca, le attività mercantili marittime stanno già influenzando l'intensità' delle attività economiche alle latitudini settentrionali.
De Gennaro ha poi sottolineato che “l'Artico è un'area remota, vasta, popolata a bassa densità, con condizioni meteorologiche avverse. Leonardo, asset industriale e tecnologico dell'Italia, detiene un ampio spettro di tecnologie che già sono diffusamente impiegate nelle operazioni artiche e può offrire soluzioni alle diverse esigenze della regione affinché questo sviluppo economico sia sostenibile".
Sono proprio le tecnologie italiane quelle che sono ritenute le più interessanti ai fini della realizzazione del progetto. Si tratta del resto di tecnologie già collaudate come gli elicotteri oltre agli elicotteri già ampiamente impiegati per operazioni Search and rescue (SAR) in diversi paesi che aderiscono al programma di ricerca ArcSar, quelle più interessanti sono quelle legate ai satelliti.
In particolare quelle derivanti dal sistema Cosmo Skymed, a cui partecipa anche l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), una piattaforma tecnologica dual use già ampiamente collaudata in interventi in tutto il mondo: dal terremoto di Haiti all'incidente della piattaforma Deep Horizon nel Golfo del Messico. I dati che provengono dai sistemi satellitari, in particolare, sono in grado di offrire nella regione artica un supporto fondamentale per il monitoraggio continuo delle dinamiche atmosferiche, meteo, idrogeologiche e delle fuoriuscite accidentali di inquinanti.
La tecnologia satellitare di Leonardo è già impiegata con successo nella regione artica, dove la controllata e-GEOS ha sviluppato partnership grazie alle quali sono operative stazioni per la ricezione dei dati della costellazione italiana COSMO-SkyMed. I satelliti radar COSMO-SkyMed dell'Agenzia Spaziale Italiana, uno strumento privilegiato per l'osservazione e il monitoraggio di regioni così remote, estese e difficili dal punto di vista meteorologico, sono in grado di supportare lo sviluppo sostenibile dell'Artico, permettendo attività di verifica e controllo delle attività antropiche, oltre che naturali. I satelliti possono essere usati anche per individuare le rotte ottimali, rendendo così la navigazione più breve, economica, con minori emissioni e sicura. Ciò vale anche per l'ambiente artico, dove i satelliti sono in grado di rilevare la presenza di iceberg, ben nota fonte di pericolo per il traffico marittimo. Ad esempio, Leonardo ha supportato la navigazione di nave Alliance durante la Campagna Artica di Geofisica "HIGH NORTH 18" che ha visto la Marina Militare Italiana impegnata al fianco di Enti di ricerca nazionali e internazionali.


Fonte: Redazione
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