16 Ottobre 2019
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Ambasciata di Spagna e Fondazione Con Il Sud lanciano progetto “Cultura è Capitale” con mostre ed eventi a Napoli, Matera, Roma, Messina

12-09-2019 19:06 - Ambasciate
L'Ambasciatore di Spagna, Alfonso Dastis
L'Ambasciatore di Spagna, Alfonso Dastis
GD - Roma, 12 set. 19 – L’Ambasciata di Spagna a Roma e la Fondazione Con Il Sud hanno lanciato una sorta di joint-venture per sostenere mostre, incontri, convegni, dibattiti, festival cinematografici con lo scopo di suscitare una riflessione sull'idea di Europa e sfruttare la cultura come fondamentale strumento di coesione sociale e sviluppo della società. Si tratta del progetto comune “La Cultura è Capitale”, frutto della collaborazione tra Ambasciata di Spagna e Fondazione Con Il Sud, che coinvolge quattro città italiane - Napoli, Matera, Roma e Messina - e numerosi artisti e intellettuali dei due Paesi. Curatore del programma culturale è Andrea Iezzi.
Incontrando la stampa nella sontuosa sede di palazzo Borghese, Alfonso Dastis, l'ambasciatore di Spagna in Italia, ha spiegato che «il nostro obiettivo è quello di far capire la cooperazione tra Italia e Spagna nell'ambito più alto della costruzione dell'Europa. La cultura è alla base. Senza cooperazioni fra Stati e radici culturali comuni non sarebbe stato possibile il cammino percorso dalla firma dei Trattati di Roma a oggi».
Gli ha fatto eco Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione Con Il Sud, che ha spiegato che «nel nostro compito istituzionale di costruzione di infrastrutture sociali abbiamo scoperto che una delle leve più efficaci nel recupero di situazioni difficili e di disagio è proprio la cultura, il bello. Quando in aree segnate da forti marginalità economiche e sociali si rafforzano i processi di coesione sociale e fermento culturale l'impatto creato va oltre la dimensione culturale e provoca il cambiamento».
Il progetto “La Cultura è Capitale”, è già partito a Napoli, dove, in collaborazione con la Fondazione Foqus, per la prima volta si è portato il cinema nei Quartieri Spagnoli. Ma il programma di quest'anno si estende a Matera, che «in appena 60 anni di storia è passata da 'vergogna d'Italià a Capitale europea della cultura», come ha ricordato Francesco Vizziello, presidente del Circolo Culturale La Scaletta della città dei Sassi.
Così il 24 settembre, alla presenza dell’amb. Dastis, qui si aprirà la mostra “La cultura è Capitale” con anche un omaggio al pittore José Perez Ocana, seguita anche da un festival di cinema spagnolo, dal concerto di Basteiro-Bertolì e dal Premio Energhia 2019.
Anche Roma avrà un ruolo di primo piano nella riflessione teorica portata avanti dall’Ambasciata di Spagna a Roma e dalla Fondazione Con Il Sud , con una collezione di 'chiacchierate’ ispano-italiane al via a ottobre con Antonio Garrigues Walker e Francesco Olivo.
In particolare nella Capitale tra i momenti di approfondimento ci saranno le “chiacchierate” ispano-italiane, avviate a gennaio con Fernando Savater e Giacomo Marramao, e proseguiranno il 17 ottobre tra l’Instituto Cervantes e la Biblioteca Angelica con Antonio Garrigues Walker e Francesco Olivo; il 10 dicembre con Daniel Innerarity e Donatella Di Cesare; il 12 dicembre con Sara Alberani. Altri appuntamenti si terranno alla Real Academia de Espana en Roma, con il seminario per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, il 26 settembre; il ciclo 30 ottobre e poi il 22 novembre “L’esilio repubblicano spagnolo 1939-2019”. Alla Escuela Espanola de Historia y Arqueologia en Roma il 9 ottobre interverrà John Elliott; la stessa sede il 1° ottobre e il 19 novembre ospiterà eventi sul bicentenario del museo del Prado e, il 26-28 novembre, un evento di studio sui 25 anni di scavi a Tusculum. Sempre nella Capitale si terrà la stagione “spagnola” al Cervantes, con il festival di cinema iberoamericano “Scoprir”, ottava edizione, in programma dal 3 al 6 ottobre a Casa del Cinema; “NeroGiallo” sarà la rassegna sul romanzo noir inaugurata da Clara Sanchez e Aldo Cazzullo il 20 e 21 novembre; i workshop “Cervantitos” a Casina di Raffaello sui 500 anni della prima circumnavigazione del globo. In Accademia, a dicembre, performance e mostra di Regina José Galindo.
A novembre toccherà anche a Messina con un festival di cinema e la mostra fotografica e di sculture Miradas Cruzadas. In programma pure eventi e convegni con i quali l'Ambasciata di Spagna partecipa alle commemorazioni storiche del 2019, come i 500 anni di Leonardo da Vinci e il bicentenario del Museo del Pardo.
Luca Bergamo, vicesindaco di Roma, ha rilevato che si tratta di «una operazione innovativa e di primissimo piano. La partecipazione alla vita culturale è un elemento fondamentale della rigenerazione sociale e della convivenza pacifica tra le persone. Il grande merito di questo programma è che non si limita alla celebrazione del proprio paese, la Spagna, ma va alla ricerca del confronto nelle zone di grande disagio sociale. Dovrebbe essere preso come messaggio e insegnamento. Così che si può veramente verificare e costruire un'influenza reciproca e non micro identità in conflitto l'una con l'altra. Anzi, lancio un appello a Bruxelles: nelle deleghe dei commissari presentate oggi non c'è la parola Cultura e questo è un messaggio sbagliato», ha sostenuto Bergamo ribadendo che «questo è un concreto confronto tra Paesi, ma anche un’occasione di grande innovazione».


Fonte: Redazione
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