29 Ottobre 2020
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Ambasciata a Tokyo: donne in politica per summit Women Political Leaders WPL

26-06-2019 12:42 - Ambasciate
GD - Tokyo, 26 giu. 19 - Una delegazione tutta al femminile quella presente all'ambasciata italiana di Tokyo per il summit Women Political Leaders (Wpl), a pochi giorni dal G20 di Osaka. Nel corso dell'evento, fino al 27 giugno nella capitale giapponese, 350 delegati discuteranno di come affrontare ed implementare gli obiettivi di sviluppo sostenibili e del ruolo delle donne in parlamento.
«È un summit nel quale le leader donne si incontrano per parlare di varie tematiche relative alle pari opportunità e alle donne anche nei ruoli di potere, dall'ambiente al punto 5 dell'Agenda 2030 sugli obiettivi del millennio, come l'empowerment femminile», ha detto ai giornalisti Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera dei Deputati, rilevando che «Siamo sicuramente contente di essere qui come delegazione italiana, per portare aventi dei progetti che già sono stati affrontati nel nostro Paese, penso al Codice Rosso contro la violenza femminile o la ratifica della Convenzione di Istanbul».
Dello stesso parere Paola Taverna, vicepresidente del Senato della Repubblica: «Siamo persone che credono che le donne in politica possono fare la differenza e ci sarà la possibilità di confrontarci con tanti rappresentanti femminili su argomenti importanti, sia sul ruolo politico della donna ma anche dell'ambiente, e tutto quello che riguarda il processo d'invecchiamento. Giappone e Italia sono due Paesi che si incontrano sia per la denatalità, sia per una popolazione sempre più anziana. Come donne al potere, specialmente con il Movimento 5 Stelle abbiamo dato abbondante linfa: in Parlamento siamo più del 30% e noi come movimento arriviamo quasi al 50% di rappresentanza femminile, senza quote rosa».
Nella residenza d'Italia, ospite dell'ambasciatore Giorgio Starace, era presente anche il ministro giapponese per le Pari Opportunità, Satsuki Katoyama, unico membro femminile dell'esecutivo guidato dal premier Shinzo Abe.
«La presenza delle donne non è ovviamente una questione solo numerica, benché sia importante e indispensabile», ha concluso Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, secondo la quale «È un punto di vista per utilizzare al meglio le risorse, diciamo così 'dell'altra metà del cielò, e per portare le competenze nei luoghi istituzionali e nelle avanguardie produttive dei Paesi del mondo»


Fonte: Redazione
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