29 Settembre 2020
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Ambasciata Svezia: seminario su “Where are the Mad Women? disparità di genere e stereotipi nel mondo della comunicazione”

02-10-2019 14:56 - Ambasciate
GD - Roma, 2 ott. 19 - L’Ambasciata di Svezia in Italia e la Casa Internazionale delle Donne hanno organizzato un seminario sul tema dell’abbattimento degli stereotipi di genere, “Where are the Mad Women? disparità di genere e stereotipi nel mondo della comunicazione”.
Combattere la discriminazione di genere significa anche cambiare un immaginario culturale in cui le donne restano spesso in secondo piano. Mostrando l’uso normalizzato di stereotipi sessisti, si può rendere la comunicazione più consapevole ed egualitaria.
Esperienze svedesi e italiane a confronto, con interventi di Christina Knight, Livia Podestà e Maura Misiti.
Il seminario si terrà nella Casa Internazionale delle Donne, Via della Lungara 19, lunedì 7 ottobre alle ore 18.00
Christina Knight è la direttrice creativa dell’agenzia pubblicitaria svedese “The amazing society”. Lavora da più di trent’anni nell’industria pubblicitaria. Ha scritto “Mad women. A herstory of advertsing” (Olika 2013). Ci racconta della sua missione per rendere l’industria più consapevole ed egualitaria, mostrando l’uso normalizzato di stereotipi sessisti, con le conseguenze negative per il pubblico. E mostrando esempi come invece sia possibile fare comunicazione pubblicitaria egualitaria e intelligente, e richiamando l’attenzione del pubblico sul potere che abbiamo se scegliamo consapevolmente, premiando chi lavora con valori egualitari, e boicottando le aziende che perpetuando gli stereotipi sessisti. (presentazione in inglese con traduzione consecutiva in italiano)
Livia Podestà è responsabile della comunicazione e delle pubbliche relazioni allo Swedish Institute di Stoccolma. Nel 2011 ha fondato la sezione italiana di Equalisters, organizzazione che mira a ristabilire una corretta rappresentazione di genere nei mezzi di comunicazione. Ci racconta di altri esempi svedesi per una comunicazione più egualitaria, mostrando foto tratte dalla nuova guida realizzata dallo Swedish Institute “Images That Change The World”, ed esempi italiani tratti dai media. Concludendo con una nota positiva, su come sia possibile cambiare la società grazie a una maggiore criticità e consapevolezza verso i media, le immagini e il linguaggio a cui siamo esposti. (presentazione in italiano)
Maura Misiti lavora all'IRPPS dal 1991 e dagli anni '90 si occupa di questioni demografiche con un approccio di genere. Il suo interesse principale si è concentrato sulla questione della violenza contro le donne, e collabora con agenzie istituzionali e con attori della società civile in attività di divulgazione e sensibilizzazione, come il progetto "Ferite a morte" sul femminicidio. È coordinatrice di alcuni progetti, come DEA - Women in the Audiovisual Industry, per affrontare le disparità di genere nel settore cinematografico e audiovisivo. Nel 2018 ha guidato il progetto SVEGLIE che ha studiato e valutato l'impatto dei regolamenti e delle pratiche istituzionali introdotti negli ultimi anni ai fini del riequilibrio di genere in posizioni elettive e governative in collaborazione con la Presidenza del Dipartimento per le Riforme istituzionali del Consiglio dei Ministri (presentazione in italiano).


Fonte: Redazione
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