27 Settembre 2020
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Ambasciata Britannica: convegno "Women in Tech", contributo al binomio donna e tecnologia

20-11-2018 18:53 - Ambasciate
GD - Roma, 20 nov. 18 - L'Ambasciata Britannica a Roma, in partnership con il Progetto Donne e Futuro, ha ospitato il convegno "Women in Tech". Per la prima volta la presidente del progetto, on. Cristina Rossello e l'ambasciatrice britannica Jill Morris, sono riuscite a portare in Italia testimonianze di eccellenti contributi internazionali per la tecnologia.
Come ha spiegato Rossello aprendo la sessione della mattina, scopo del "Progetto Donne e Futuro" è la nobilitazione delle eccellenze femminili, in particolare le giovanimillenials che si affacciano sul mercato del lavoro e meritano l'opportunità di un inserimento rapido e facilitato nel mondo del lavoro attraverso il riconoscimento di borse di studio e programmi di mentoring.
Presenti al tavolo della mattina eccellenze italiane e internazionali quali Farzana Dudhwala, representing Dame Sue Owen, government office for Artificial Intelligence, joint office in DCMS (Digital, Culture, Media, and Sport) and BEIS (Business, Energy, and Industrial Strategy); Elena Grifoni Winters, capo di gabinetto dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA); Hannah Roberts, freelance journalist e producer; Dyann Hewarid Mills, founder of HewardMills Ltd; Maria Silvia Sacchi, giornalista del "Corriere della Sera" e direttrice del Family Business Festival.
Ognuna di loro ha regalato un'importante testimonianza del suo percorso professionale e umano. Farzana Dudhwala ha sottolineato l'importanza dell'inclusione e della diversità nella tecnologia; Elena Grifoni Winters ha ricordato come non bisogna mai porsi dei limiti di genere, puntare a grandi obiettivi e mettere energia per raggiungerli. Hannah Roberts ha descritto i principi di solidarietà e istruzione per l'integrazione umanitaria; mentre Dyann Heward Mills ha parlato dell'uguaglianza di genere nella cyber security.
Maria Silvia Sacchi ha sottolineato come non ci sia libertà senza indipendenza economica, ecco perché l'Italia deve rispondere al problema dell'educazione femminile. "Diventiamo il cambiamento che vogliamo vedere", recitava Gandhi.
Così si è aperta la sessione pomeridiana, dedicata ai temi e alle numerose attività di Progetto. La presidente Rossello ha ricordato gli oltre dieci anni dell'associazione che ha visto 111 pupil con altrettante Madrine di eccellenza. Al tavolo, fra le altre, si sono succedute Gianna Martinengo, che ha ricordato come donne e tecnologia sia un binomio vincente; e Marika Lion che, insieme alla giovane collaboratrice Grazia, ha presentato il progetto di archiviazione digitalizzata dedicato alla cultura gastronomica e sostenuto dal Centro Studi e Ricerche R.F.O.
Una giornata che, con l'aiuto di relatori di alto livello, fa capire l'importanza del contributo che le donne possono dare in ogni settore della società perché "Progetto Donne E' Futuro" e le donne fanno la differenza nel "fare le cose".


Fonte: Redazione
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