30 Settembre 2020
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Alla “Budma” Fiera di Poznan segnali positivi per il Made in Italy

15-02-2019 15:09 - Made in Italy
GD - Poznan, 15 feb. 19 - Sono risvolti importanti per l’Italia delle piccole medie imprese quelli che arrivano da “Budma”, la Fiera internazionale dell’Architettura e del settore costruzioni di Poznan che si è tenuta questa settimana in Polonia, con la partecipazione di CASEITALY, un format innovativo per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei componenti tecnici per l’involucro edilizio. Alle 24 aziende italiane partecipanti si è presentato uno scenario positivo.
Il mercato immobiliare polacco cresce a ritmi costanti dal 2015 grazie al dinamismo dell'economia locale che migliora con un ritmo del 5%, cioè il doppio rispetto a quello dei Paesi più virtuosi dell'Unione Europea.
Si è registrato un incremento del potere d'acquisto, è aumentata la domanda interna ed è diminuito il tasso di disoccupazione che risulta inferiore al 6%. La qualità della vita dei principali centri urbani migliora insieme al crescente sviluppo della rete stradale e ferroviaria che incoraggia gli investitori internazionali a puntare sul Paese anche nel settore immobiliare, sia residenziale sia commerciale.
Interessanti sono gli incrementi per la costruzione di nuovi hotel da parte di catene internazionali nelle grandi città come Varsavia, Danzica e località turistiche quali Sopot e Zakopane.
Secondo i dati statistici nazionali, nel 2018 sono stati autorizzati 66.432 progetti di costruzione ed è stato registrato un aumento rispetto all’anno precedente del 10% dei permessi e del 20% delle transazioni. Attualmente sono in realizzazione oltre un milione di mq di spazi per uffici, di cui poco meno della metà nella capitale, Varsavia. Altri importanti progetti sono in corso a Cracovia, oltre che a Wrocław e Trojmiasto.
Il progetto è stato promosso dalle quattro associazioni Acmi, Anfit, Assites e Pile federate in Finco con il decisivo supporto del ministero dello Sviluppo Economico e di Ice. Sul posto erano presenti anche l’ambasciatore italiano a Varsavia, Aldo Amati, il console italiano a Poznan, Carolina Pinna, e il direttore di ICE Varsavia, Antonino Mafodda.
Nei soli primi due giorni di fiera sono stati organizzati 312 incontri tra i singoli operatori e le aziende. Installatori qualificati, rivenditori, grossisti ed importatori, architetti, progettisti e ingegneri provenienti da Polonia, Albania, Croazia, Turchia, Lettonia, Romania e Ungheria hanno avuto modo di toccare con mano l’eccellenza del Made in Italy.


Fonte: Carlo Rebecchi
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