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A Torino "6° Italy-Korea S&T Forum" per un terreno di dialogo e confronto sull'innovazione

12-11-2018 11:01 - Economia
GD - Torino, 12 nov. 18 - Oggi e domani Torino ospita il "6° Italy-Korea S&T Forum", organizzato dal Politecnico di Torino e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l’obiettivo di approfondire le relazioni bilaterali nei settori della scienza e della tecnologia e riflettere sulle comuni sfide globali.
L’evento è incentrato sui temi delle applicazioni del cosiddetto “Internet delle cose”, cioè quelle tecnologie che prevedono l'estensione di Internet e del digitale al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Le sessioni plenarie, che vedranno impegnati 40 rappresentanti di università, centri di ricerca e aziende di Italia e Corea del Sud, si concentreranno sulle applicazioni IoT per l’auto intelligente, la produzione industriale del futuro, l’ambiente e l’energia e la salute.
Il Forum sarà aperto dagli interventi del rettore del Politecnico, prof. Guido Saracco; Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina; Giuseppe Valditara, capo Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca (MIUR); per la Corea del Sud sono presenti l’Ambasciatore in Italia, Jong-hyun Choi, e il direttore generale per la cooperazione internazionale (MSIT), Song Kyung Hee.
Sono previsti inoltre gli interventi di Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di Commercio di Torino; Emilio Campana del CNR; Jong-Deok Kim del NRF; Alberto Barberis dell'Unione Industriale di Torino e Paola Pisano, assessore all’innovazione della Città di Torino.
Approfondire le relazioni bilaterali nei settori della scienza e della tecnologia e riflettere sulle comuni sfide globali. Questi gli obiettivi del "6° Italy-Korea S&T Forum". I temi sui quali sarà incentrato l’evento, che ha solitamente cadenza triennale, saranno quelli delle applicazioni del cosiddetto “Internet delle cose” (o IoT), cioè quelle tecnologie che
prevedono l'estensione di Internet e del digitale al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. In particolare, le sessioni plenarie, che vedranno impegnati 40 rappresentanti di università, centri di ricerca e aziende di Italia e Corea del Sud, si concentreranno sulle applicazioni IoT per l’auto intelligente, la produzione industriale del futuro, l’ambiente e l’energia e, infine, la salute.
Il Forum sarà dunque rivolto a tutti gli attori ed operatori dell’ecosistema dell’innovazione piemontese e nazionale: piccole e medie imprese a vocazione innovativa e internazionale, grandi gruppi industriali, università, centri di ricerca e start-up high-tech.
L’obiettivo è quello di realizzare un terreno di dialogo e confronto per gli operatori delle due nazioni, utile ad illustrare reciprocamente quali sono i trend e i programmi attualmente attivi nell’ambito della scienza e tecnologia e quindi quali opportunità di collaborazione sono offerte alle imprese dei due Paesi nell’ottica di esportare la propria offerta di prodotti e servizi a base tecnologica o di individuare partner tecnico-scientifici per lo sviluppo di soluzioni innovative.
Tra le aziende rappresentate, anche Reply, STMicroelectronics, GM, AVIO AERO, Prima Industrie
S.p.A..
“Ospitare un Forum internazionale di questo livello rappresenta un riconoscimento al ruolo del nostro Ateneo sulla scena mondiale”, ha detto il rettore del Politecnico, prof. Guido Saracco, rilevando che “sicuramente, il Forum permetterà al nostro Ateneo, ma anche al sistema della ricerca e dell’innovazione piemontese e italiano, di consolidare le relazioni con gli attori istituzionali coreani e di instaurarne di nuove”.
Focus sulle relazioni tra Italia e Corea
A partire dai primi anni ’60, la Corea ha intrapreso un'importante crescita economica e sociale che, salvo un'interruzione in corrispondenza della crisi finanziaria asiatica del '97, ha trasformato radicalmente il Paese, permettendo di raggiungere livelli di sviluppo elevati. Un dato, più di tutti, evidenzia lo straordinario percorso socio-economico vissuto dal Paese: la crescita media del PIL del 7,3% annuo tra il 1953 e il 2014.
Membro dell'OCSE poi del G20, la Corea rappresenta oggi la quindicesima economia al mondo. In un Paese privo di risorse minerarie ed energetiche, il “miracolo economico” è stato possibile grazie ai sostenuti investimenti in capitale umano, all’elevata spesa in ricerca e sviluppo (4,29% del PIL, percentuale tra le più elevate tra i Paesi OCSE), alla forte coesione nazionale e alla capacità di dare via via priorità a settori produttivi che potessero fungere da volano dello sviluppo.
Il settore manifatturiero ha sempre rappresentato il nerbo del sistema economico coreano, consentendo al Paese di raggiungere primati in diversi ambiti produttivi. Tra questi, i semiconduttori, la telefonia mobile, il comparto automobilistico, la cantieristica navale. L’economia coreana è inoltre fortemente orientata al commercio estero.
Tra le voci principali del nostro export spiccano la meccanica (circa un quinto del totale, in calo nel 2016 ma che ha segnato una ripresa del +11% nel 2017), il comparto moda (25% del totale, in aumento dell’11% nel 2017), i dispositivi elettrici, i prodotti farmaceutici, e il settore automobilistico (274 milioni di euro, +20% nel 2017). Nei primi sette mesi del 2018 il nostro export è aumentato complessivamente del 6%, con picchi particolarmente positivi per il settore
tessile (+10% rispetto al medesimo periodo del 2017) e per i prodotti farmaceutici (+48%).


Per maggiori informazioni :
http://www.politocomunica.polito.it/content/download/5417/34943/file/IS%20Italia%20Corea.pdf


Fonte: Redazione
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