25 Settembre 2020
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58° Biennale d’Arte di Venezia: alla ribalta per la prima volta l’arte e cultura Sámi

25-05-2019 16:35 - Arte, cultura, turismo
GD – Venezia, 25 mag 19 - A Venezia fino al 24 novembre è aperta la mostra “A Greater Miracle of Perception by the Miracle Workers Collective”, che costituisce una significativa presenza all'interno della 58a Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale, nel padiglione Alvar Aalto della Finlandia.
All'inaugurazione ufficiale erano presenti, tra gli altri, il ministro finlandese della Cultura, Sampo Terho; il sindaco di Helsinki, Jan Vapaavouri; il presidente del Parlamento Sámi in Finlandia (rappresentante del popolo lappone), Tiina Sanila-Aikio.
L'esposizione, fortemente voluta e sostenuta dal ministero dell'Istruzione e della Cultura della Finlandia, insieme con la Città di Helsinki, la Fondazione Saastamoinen, la Fondazione culturale finlandese e l'Ambasciata di Finlandia a Roma, ospita per la prima volta in Italia una interessante testimonianza della cultura e arte Sámi.
La presidente Sanila-Aikio ha dichiarato che “la versatilità e il livello dell'arte Sámi affascinano a livello internazionale, ed è fantastico che Pieski e West partecipino alla Biennale”.
La prima mostra congiunta del collettivo Miracle Workers, nel padiglione Alvar Aalto in Finlandia, comprende “A Greater Miracle of Perception” dell'artista Outi Pieski e opere della cantastorie e cineasta Suvi West. L'opera “site specific” di Outi Pieski “Ovdavázzit – Forewalkers”(2019) evidenzia la lotta per la sovranità oltre i confini degli stati Sámi su terre e acque della loro aree, sottolineando come la vita e la mobilità devono essere basate sulla coesistenza sostenibile con i bisogni naturali della regione.
Inoltre, la mostra presenta “The Killing of Čáhcerávga” (2019), che consiste in cinque cortometraggi, in cui i membri del collettivo Miracle Workers studiano il potenziale della disobbedienza nei vecchi schemi di pensiero. Il film racconta strane storie di comunità.
Secondo una loro descrizione, il “Miracle Workers Collective” è formato e alimentato da una comunità transdisciplinare e transnazionale, che condivide e sviluppa un'ecologia di pratiche nel contesto della 58. Esposizione Internazionale d'Arte. La loro proposta pone in evidenza un impegno critico verso la collettività e verso pratiche che articolano vari concetti di miracolo come mezzi poetici con cui ampliare ciò che può essere percepito, esperito, fatto e immaginato. Attingendo alle riflessioni di Esiaba Irobi sul miracolo, inteso come “tropo di resistenza spirituale e politica” e come “atto comunitario”, il loro approccio implica una disobbedienza disciplinare volta a enfatizzare la costante sfida della percezione intesa come atto politico. Il “Miracle Workers Collective” a Venezia è composto dalla scrittrice Maryan Abdulkarim; lo sceneggiatore Khadar Ahmed; lo scrittore Hassan Blasim; il coreografo Sonya Lindfors; l'artista Outi Pieski; l'artista Leena Pukki; l'artista Martta Tuomaala; l'artista Lorenzo Sandoval; la cineasta Christopher L. Thomas e la cantastorie Suvi West.
Padiglione: Finlandia - Artisti: Miracle Workers Collective - Curatori: Giovanna Esposito Yussif, Bonaventure Soh Bejeng Ndikung, Christopher Wessels
Maggiori informazioni sulla mostra in Frame Finland: https://frame-finland.fi/en/venice-biennale/venice-biennale-2019/


Fonte: Gianfranco Nitti
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