20° Forum Italo-Tedesco: "Europa ha leve industriali che non sfrutta"
15-09-2026 18:44 - Economia
GD - Milano, 15 set. 26 – Italia e Germania conservano una leva industriale strategica nel confronto globale con Cina e Stati Uniti. È quanto emerge dal nuovo studio "Under pressure: Europe, Italy and Germany in a weaponised global economy", realizzato da ISPI per AHK Italien e presentato da Antonio Villafranca, vicepresidente per la Ricerca dell'ISPI, in occasione del 20° Forum Economico Italo-Tedesco.
Lo studio analizza 270 prodotti strategici e mostra come i due Paesi, che insieme rappresentano il 40% della produzione industriale dell'Unione Europea, mantengano posizioni di forza in numerosi segmenti delle catene globali del valore. Nelle tecnologie per la mobilità elettrica e i trasporti, Italia e Germania rappresentano complessivamente il 28% delle esportazioni mondiali dei prodotti analizzati, contro il 18% della Cina e il 7% degli Stati Uniti. Anche nei macchinari industriali avanzati e nella robotica i due Paesi detengono insieme una quota del 18%, a fronte del 19% cinese e del 9% statunitense. Lo studio mette così in discussione una lettura esclusivamente difensiva della competitività europea: accanto alle vulnerabilità, Italia e Germania conservano capacità industriali e tecnologiche che restano in gran parte fuori dai radar del dibattito pubblico. In particolare, il loro posizionamento risulta più solido nei segmenti a maggiore valore relativo, mentre la Cina mostra una crescente leadership nei volumi dell'export.
Un risultato che dialoga direttamente con il tema scelto per l'edizione 2026 del Forum, “Il Rinascimento industriale europeo tra Italia e Germania”. Il rilancio industriale che le due economie possono guidare insieme non parte da zero, ma da capacità già esistenti da proteggere e collegare.
Giunto alla sua ventesima edizione, il Forum Economico Italo-Tedesco organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) riunisce ogni anno i vertici di istituzioni, imprenditoria e grandi gruppi industriali italiani e tedeschi. L'edizione 2026 si è intrecciata con il 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Ad aprire i lavori sono stati Roberto Parazzini, presidente di AHK Italien, Kirsten Schoder-Steinmüller, vicepresidente DIHK l'Unione delle Camere di Commercio e Industria Tedesche, e Thomas Bagger, ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia.
“20 anni di Forum Economico Italo-Tedesco: un traguardo importante. 20 anni di stretta cooperazione tra le aziende tedesche e italiane sotto l'egida della Camera di Commercio Italo-Germanica. Guardando le nostre relazioni economiche, mi rendo ben conto della molteplicità e varietà dei legami che ci uniscono. Affermare la nostra competitività in un mercato globale in profondo mutamento è una sfida comune. Tuttavia, insieme, Italia e Germania, possono fare la differenza in e per l‘Europa. Non abbiamo solo il massimo interesse per un rinascimento industriale, disponiamo anche delle più ampie possibilità di contribuirvi”, ha affermato l'amb. Thomas Bagger.
Il keynote speech è stato affidato a Samantha Cristoforetti, astronauta dell'ESA Agenzia Spaziale Europea e già Comandante della Stazione Spaziale Internazionale, che si è soffermata sulla rilevanza dello spazio nella definizione degli obiettivi di sovranità strategica europea.
"Lo spazio è ormai un'infrastruttura critica per l'economia e la sicurezza dell'Europa. Una filiera storicamente iper-specializzata si sta aprendo a tecnologie e competenze provenienti da altri settori, a partire dall'automotive: non solo componenti, ma anche processi industriali ottimizzati per ridurre tempi e costi. È un'opportunità per le imprese e, allo stesso tempo, una leva essenziale per la competitività europea. Rafforzare questa base tecnologica e industriale significa anche creare le condizioni perché l'Europa possa avere un ruolo più autonomo e ambizioso nell'esplorazione spaziale, dall'orbita bassa alla Luna", ha dichiarato Samantha Cristoforetti.
Il forum è proseguito con un high-impact talk che ha visto confrontarsi Gian Piero Cutillo, co-general manager di Leonardo SpA; Emma Marcegaglia, chair di Marcegaglia Holding; Klaus Rosenfeld, presidente del consiglio d'amministrazione di Schaeffler AG; Bernd Wagner, CSO Schwarz Digits e CEO STACKIT, moderato da Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC.
A chiudere i lavori è stato il presidente di AHK Italien, Roberto Parazzini: “Il Forum di quest'anno conferma quanto osserviamo ogni giorno attraverso la nostra rete di imprese associate: Italia e Germania dispongono di competenze industriali e tecnologiche che continuano a rappresentare un fattore distintivo nel panorama europeo”, ha commentato Parazzini. “In uno scenario globale caratterizzato da crescente complessità, la sfida è trasformare questi punti di forza in crescita e innovazione. AHK Italien lavora per favorire connessioni e collaborazioni concrete tra aziende dei due Paesi, mettendo a sistema competenze, tecnologie e filiere per creare valore reciproco”, ha concluso.
Lo studio analizza 270 prodotti strategici e mostra come i due Paesi, che insieme rappresentano il 40% della produzione industriale dell'Unione Europea, mantengano posizioni di forza in numerosi segmenti delle catene globali del valore. Nelle tecnologie per la mobilità elettrica e i trasporti, Italia e Germania rappresentano complessivamente il 28% delle esportazioni mondiali dei prodotti analizzati, contro il 18% della Cina e il 7% degli Stati Uniti. Anche nei macchinari industriali avanzati e nella robotica i due Paesi detengono insieme una quota del 18%, a fronte del 19% cinese e del 9% statunitense. Lo studio mette così in discussione una lettura esclusivamente difensiva della competitività europea: accanto alle vulnerabilità, Italia e Germania conservano capacità industriali e tecnologiche che restano in gran parte fuori dai radar del dibattito pubblico. In particolare, il loro posizionamento risulta più solido nei segmenti a maggiore valore relativo, mentre la Cina mostra una crescente leadership nei volumi dell'export.
Un risultato che dialoga direttamente con il tema scelto per l'edizione 2026 del Forum, “Il Rinascimento industriale europeo tra Italia e Germania”. Il rilancio industriale che le due economie possono guidare insieme non parte da zero, ma da capacità già esistenti da proteggere e collegare.
Giunto alla sua ventesima edizione, il Forum Economico Italo-Tedesco organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) riunisce ogni anno i vertici di istituzioni, imprenditoria e grandi gruppi industriali italiani e tedeschi. L'edizione 2026 si è intrecciata con il 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Ad aprire i lavori sono stati Roberto Parazzini, presidente di AHK Italien, Kirsten Schoder-Steinmüller, vicepresidente DIHK l'Unione delle Camere di Commercio e Industria Tedesche, e Thomas Bagger, ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia.
“20 anni di Forum Economico Italo-Tedesco: un traguardo importante. 20 anni di stretta cooperazione tra le aziende tedesche e italiane sotto l'egida della Camera di Commercio Italo-Germanica. Guardando le nostre relazioni economiche, mi rendo ben conto della molteplicità e varietà dei legami che ci uniscono. Affermare la nostra competitività in un mercato globale in profondo mutamento è una sfida comune. Tuttavia, insieme, Italia e Germania, possono fare la differenza in e per l‘Europa. Non abbiamo solo il massimo interesse per un rinascimento industriale, disponiamo anche delle più ampie possibilità di contribuirvi”, ha affermato l'amb. Thomas Bagger.
Il keynote speech è stato affidato a Samantha Cristoforetti, astronauta dell'ESA Agenzia Spaziale Europea e già Comandante della Stazione Spaziale Internazionale, che si è soffermata sulla rilevanza dello spazio nella definizione degli obiettivi di sovranità strategica europea.
"Lo spazio è ormai un'infrastruttura critica per l'economia e la sicurezza dell'Europa. Una filiera storicamente iper-specializzata si sta aprendo a tecnologie e competenze provenienti da altri settori, a partire dall'automotive: non solo componenti, ma anche processi industriali ottimizzati per ridurre tempi e costi. È un'opportunità per le imprese e, allo stesso tempo, una leva essenziale per la competitività europea. Rafforzare questa base tecnologica e industriale significa anche creare le condizioni perché l'Europa possa avere un ruolo più autonomo e ambizioso nell'esplorazione spaziale, dall'orbita bassa alla Luna", ha dichiarato Samantha Cristoforetti.
Il forum è proseguito con un high-impact talk che ha visto confrontarsi Gian Piero Cutillo, co-general manager di Leonardo SpA; Emma Marcegaglia, chair di Marcegaglia Holding; Klaus Rosenfeld, presidente del consiglio d'amministrazione di Schaeffler AG; Bernd Wagner, CSO Schwarz Digits e CEO STACKIT, moderato da Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC.
A chiudere i lavori è stato il presidente di AHK Italien, Roberto Parazzini: “Il Forum di quest'anno conferma quanto osserviamo ogni giorno attraverso la nostra rete di imprese associate: Italia e Germania dispongono di competenze industriali e tecnologiche che continuano a rappresentare un fattore distintivo nel panorama europeo”, ha commentato Parazzini. “In uno scenario globale caratterizzato da crescente complessità, la sfida è trasformare questi punti di forza in crescita e innovazione. AHK Italien lavora per favorire connessioni e collaborazioni concrete tra aziende dei due Paesi, mettendo a sistema competenze, tecnologie e filiere per creare valore reciproco”, ha concluso.
Fonte: AHK Italien
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