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1° Festival "Mondo Cinese" per dialogo su Cina contemporanea a Milano

29-05-2026 16:33 - Economia
GD - Milano, 29 mag. 26 — Nella prestigiosa cornice di Palazzo Clerici a Milano, si è svolta la prima edizione del Festival di Mondo Cinese: una giornata interamente dedicata alla Cina contemporanea, raccontata attraverso incontri, idee e interventi di protagonisti del mondo istituzionale, economico e culturale.
L’iniziativa, organizzata dall’Italy China Council Foundation ICCF, ha riunito oltre 200 partecipanti tra imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, accademici, professionisti e appassionati di relazioni internazionali. Il Festival nasce per celebrare "Mondo Cinese", la prima rivista scientifica italiana dedicata alla Cina contemporanea, fondata nel 1973 dal sen. Vittorino Colombo. In cinquant’anni di storia, la rivista ha contribuito ad avvicinare gli italiani alla Cina, offrendo strumenti di analisi, conoscenza e confronto.
Con questa prima edizione del Festival, quella tradizione si rinnova e si trasforma in un appuntamento vivo, concreto e partecipato. “Il ruolo e la missione quotidiana della nostra Fondazione è essere un ponte tra Italia e Cina a livello politico, economico, commerciale e culturale. Il Festival di Mondo Cinese condivide lo stesso spirito: offrire uno spazio agli addetti ai lavori, alla società civile e a tutti gli appassionati di Cina per approfondire le molteplici dimensioni di questo straordinario Paese, che continua ad affascinarci, sfidarci e ispirarci”, ha dichiarato Mario Boselli, presidente dell’Italy China Council Foundation. “Questa prima edizione segna l’inizio di un appuntamento annuale che intendiamo far crescere come spazio di aggiornamento e confronto nel dialogo tra Italia e Cina”.
Un percorso alla scoperta della Cina contemporanea. Ad aprire i lavori, insieme al presidente di ICCF Mario Boselli, sono intervenuti Massimo Ambrosetti, ambasciatore d'Italia nella Repubblica Popolare Cinese; Li Xiaoyong, ministro consigliere e incaricato d'affari ad interim dell'Ambasciata della RPC in Italia; Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza per le Relazioni Internazionali ed Europee della Regione Lombardia; Cheng Xuan, direttore generale di ICBC Milano.
La sessione plenaria, moderata da Francesca Spigarelli, professoressa di Economia Applicata all'Università di Macerata, ha aperto il confronto sui nuovi equilibri geopolitici globali con l'amb. Ettore Francesco Sequi, già segretario generale della Farnesina e già ambasciatore d'Italia nella Repubblica Popolare Cinese; Giovanni Tria, professore di Economia Politica e già ministro dell'Economia e delle Finanze.
Al centro del dibattito, il ruolo crescente della Cina nella ridefinizione delle dinamiche di potere internazionale e delle catene del valore globali. Da questo quadro generale, lo sguardo si è posato sul futuro prossimo. Liu Chenhu, head of Corporate and Investment Banking di ICBC Milano; prof. Francesca Spigarelli; Filippo Fasulo, head dell'Osservatorio Asia e dell'Osservatorio Geoeconomia di ISPI, guidati dal moderatore Plinio Innocenzi, professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali all'Università di Sassari e già addetto scientifico all'Ambasciata d'Italia nella RPC, hanno analizzato il 15° Piano Quinquennale come una mappa delle ambizioni cinesi per il 2026–2030, tra autosufficienza tecnologica, crescita sostenibile e un’economia sempre più orientata alla qualità.
La Cina che cambia dall'interno è stata al centro del confronto tra Guido Samarani, già professore di Storia e Istituzioni dell'Asia all'Università Ca' Foscari di Venezia; Beatrice Gallelli, ricercatrice e professoressa di Lingue e letterature della Cina all'Università Ca' Foscari di Venezia; Marco Ferri, esperto di Cina al Servizio Europeo per l'Azione Esterna SEAE. Con la moderazione di Sara Berloto, responsabile del Centro Studi di ICCF, il confronto ha messo in luce l'evoluzione del ruolo del Partito Comunista Cinese, i nuovi linguaggi del discorso ufficiale e le trasformazioni nei rapporti con l'Unione Europea.
Il percorso è proseguito sul fronte impresa, dove Luca Lisandroni, CEO di Brunello Cucinelli; Francesco Boggio Ferraris, direttore Academy e Marketing di ICCF, hanno guidato i partecipanti in un viaggio nella Cina del brand, un luogo in cui i valori umanistici della casa di moda incontrano una civiltà millenaria e proiettata al futuro.
Da qui, lo sguardo si è allargato per comprendere le forze che stanno ridisegnando il contesto economico in cui le aziende italiane e cinesi si muovono oggi. A introdurre questo cambio di prospettiva è stata Jinny Yan, chief China Economist di ICBC Standard Bank, che ha delineato le principali dinamiche della fase attuale dell’economia cinese. Su queste basi si è poi sviluppato il confronto, moderato dal giornalista Andrea Cabrini, direttore di ClassCNBC e co-direttore di "Milano Finanza", tra il prof. Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano; Lorenzo Riccardi, presidente del CdA di EUSME Centre; Renzo Cavalieri, professore di Diritto dell’Asia Orientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Of Counsel dello Studio Legale BonelliErede.
La discussione ha offerto una lettura delle principali trasformazioni dell’economia cinese, tra innovazione tecnologica, nuovi equilibri geopolitici e una progressiva apertura dei mercati finanziari internazionali. Il percorso si è poi orientato verso il terreno della scienza e dell’innovazione. Nel panel moderato da Francesco Boggio Ferraris, direttore Academy e Marketing di ICCF; Roberto Pagani, professore di Tecnologia dell'Architettura al Politecnico di Torino; Sergio Cavalieri, rettore all’Università di Bergamo, hanno discusso di come la Cina si stia affermando come laboratorio globale di innovazione, con implicazioni rilevanti per la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e la rigenerazione urbana.
La giornata si è conclusa con la proiezione del documentario "La lunga marcia oggi", produzione per CCTV e Beijing TV introdotta dal regista Sergio Basso: uno sguardo narrativo e umano che ha chiuso i lavori restituendo tutta la profondità culturale e storica della Cina contemporanea.

Fonte: Redazione