Libia: a Misurata Forum imprenditoriale e investimenti libico-italiano

02-11-2026 17:36 -

GD - Misurata, 2 nov. 26 - A Misurata ha preso il via il Forum imprenditoriale e degli investimenti libico-italiano, che ha coinvolto circa 60 aziende italiane e 250 imprese libiche, con incontri economici e istituzionali fino al 3 novembre. L’iniziativa, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere, con il sostegno della Misurata Free Zone, rappresenta la prima missione di sistema nella città industriale libica, dopo quelle di Tripoli e Bengasi.
La missione si è inserita nel solco dell’accordo di investimento tra Zona Franca, MSC e Maha Capital Partners, firmato lo scorso gennaio alla presenza del vicepresidente e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, e della presentazione della Zona Franca a Roma, lo scorso luglio, con oltre 100 rappresentanti di aziende italiane.
Il Forum è stato dedicato alle opportunità di collaborazione nei settori dell’industria, delle infrastrutture, dell’energia e dei servizi, attraverso incontri B2B e appuntamenti istituzionali. La delegazione italiana ha compreso imprese di diversi comparti, oltre all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, rappresentata dalla presidente Annalisa Tardino.
Tra gli operatori libici figuravano Brega Petroleum Marketing, Al Naseem, LISCO e United Libya Steel. Il programma ha coinvolto inoltre i Ministeri economici libici, l’Autorità doganale, la Società libica dei porti, la Libyan Foreign Bank e il Comune di Misurata. La partecipazione delle Ambasciate di Niger, Ciad e Sudan ha confermato il potenziale della Zona franca di Misurata come hub tra Africa, Italia ed Europa.
La missione punta a favorire nuovi accordi commerciali e rafforzare l’interscambio. Nei primi sette mesi del 2026, l’Italia si conferma primo partner commerciale della Libia, con esportazioni per 2 miliardi di euro (+101%) e acquisti di merci libiche per 4,7 miliardi (+29%).


Fonte: Redazione