Danimarca: ambasciata, con la Tuscia IX Settimana Cucina Italiana

01-11-2026 21:21 -

GD - Copenaghen, 1 nov. 26 - in occasione della XI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che aveva come tema fondante: “Cucina italiana patrimonio UNESCO: territori e filiere d'eccellenza”, l'ambasciata d'Italia a Copenaghen ha inserito nel proprio programma ufficiale un progetto ideato e proposto da Omnia Tuscia.
Nel salone delle feste della Residenza dell'Ambasciato d'Italia a Copenaghen, Giuliana Del Papa, si è svolta una cena per 50 invitati preparata con prodotti della Tuscia da due docenti e tre allievi dell'IIS “Vincenzo Cardarelli”, dell'indirizzo Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, di Montalto di Castro.
L'Ambasciatore d'Italia ha riconosciuto nel progetto di Omnia Tuscia il pregio di saper unire formazione, promozione enogastronomica e valorizzazione del territorio.
Il percorso gastronomico ideato per la cena si è sviluppato attraverso cinque portate, ciascuna caratterizzata da un nome evocativo e da ingredienti che richiamano le tradizioni e le produzioni locali.
Si è cominciato con Crispy Caciocavallo Cheese, una proposta che ha valorizzato il caciocavallo in crosta croccante di panko, accompagnato da miele di acacia, cipolla di Canino caramellata e salsa biologica Ariete. Di seguito, Autumn Velvet, uno sformato morbido di zucca con crema di pecorino, guanciale croccante e polvere di rosmarino, che richiama i sapori e i profumi dell'autunno.
Il primo piatto, Treasure of the Cimini Mountains, ha reso omaggio ai Monti Cimini attraverso cappellacci di patate, pesto orientale, olio extravergine di oliva IGP e nocciole croccanti dei Cimini. Il secondo, Mediterranean Essence, ha proposto l'agnello brasato alle erbe mediterranee su una base cremosa di fagioli Amarantini, accompagnato da patata viola duchessa, carciofo e menta selvatica.
Il percorso si è concluso con Sweet Temptation, un dessert che abbina pan dolce, crema al caffè e miele di castagno.
Ogni portata è stata accompagnata da un differente vino e olio extravergine d'oliva così da esaltare le caratteristiche dei piatti e offrire agli ospiti un'esperienza gastronomica completa.
La cena ha saputo raccontare, attraverso i piatti, le materie prime e gli abbinamenti gastronomici, l'identità e la ricchezza della Tuscia.
I produttori che hanno convintamente abbracciato il progetto mettendo a disposizione per la cena le loro prelibatezze, sono stati: Azienda Agricola San Lazzaro di Marta; Fattoria Lucciano di Civita Castellana; I&P - Azienda Agricola Ione Zobbi di Canino; Le Tre Montagne Azienda Agricola di Canino; Nesler Cibo Vivo di Canino; Pan Dolce di Montalto di Castro; Perle della Tuscia di Castel San Giorgio; Tenuta Il Radichino di Ischia di Castro; The Circle di Roma; Torrefazione Fida di Marta.
Durante la serate sono state trasmesse immagini del territorio. In particolare, è stata la prima occasione per promuovere all'estero, tramite degli appositi video, la recente proclamazione di Bolsena e Civita di Bagnoregio a capitali italiane per il 2028 dell'arte contemporanea.
Alla cena ha preso parte anche la dirigente scolastica dell'IIS Vincenzo Cardarelli, prof. Laura Piroli, che ha voluto testimoniare l'importanza che l'Istituto attribuisce a questo tipo di iniziative che consentono agli studenti di uscire dalle aule e dai laboratori per confrontarsi con una realtà concreta, nella quale precisione, collaborazione, responsabilità e capacità di affrontare situazioni nuove diventano parte integrante dell'apprendimento.


Fonte: Redazione