Kosovo: la cinematografia cerca nuove alleanze in Italia

01-11-2026 16:49 -

GD – Roma, 1 nov. 26 - La cinematografia del Kosovo, già molto apprezzata nel contesto internazionale, cerca di fare un salto di qualità cercando nuove strategiche alleanze in Italia attraverso il dialogo culturale. A promuovere lo sviluppo di queste relazioni è stato il dinamico rappresentante diplomatico del Kosovo in Italia, amb. Nita Shala, che in questi giorni è stata raggiunta a Roma dalla regista Blerta Zeqiri, direttrice del Centro Cinematografico del Kosovo, in occasione della IX edizione dell'”Euro Balkan Film Festival”, in programma fino al 7 novembre. Se ne è parlato da parte dell'amb. Shala e del direttore Zeqiri nel corso di un interessante incontro con la stampa sia italiana che kosovara, nel corso del quale è emerso che la cinematografia dl Paese balcanico è contraddistinta da una apprezzata ricchezza espressiva e da un significativo potenziale che riscuote consenso nel panorama culturale internazionale. Concepito come un momento di dialogo e scambio di idee, l'incontro romano ha inteso offrire uno spazio di approfondimento sul cinema kosovaro, sulle sue evoluzioni e sulla capacità di raccontare, attraverso il linguaggio universale delle immagini, l'identità, la memoria, le trasformazioni sociali e le esperienze umane del Paese balcanico.
Negli ultimi anni, la cinematografia kosovara ha infatti conquistato una crescente visibilità internazionale, distinguendosi per la vitalità dei suoi autori e per la capacità di portare sullo schermo storie che, pur radicate nella realtà locale, affrontano temi di interesse universale. È proprio la produzione il “Tema” il punto forte anche del film “Dua” diretto dalla pluripremiata regista kosovara Blerta Basholli, che ha partecipato alla recente Festa del Cinema di Roma. L'opera è stata scelta dal Kosovo come candidatura ufficiale agli Oscar 2027 nella categoria per il “Miglior film internazionale” e prima della corsa agli Oscar, ha ottenuto un grande successo di critica, vincendo altri premi prestigiosi in Europa.
Ma non basta. A Roma in occasione della prossima 32ª edizione del “MedFilm Festival”, che si svolgerà dal 15 novembre, verrà presentato il film “Shame and Money” del regista Visar Morina nella sezione Concorso Ufficiale Lungometraggi.
A Palazzo San Lorenzo a Roma, sempre come rappresentante del cinema kosovaro nel “Euro Balkan Film Festival”, oggi alle ore 20:00 c'è la proiezione del cortometraggio kosovaro “I believe the Portrait Saved me”, diretto da Alban Muja. In questo articolato percorso, il Centro Cinematografico del Kosovo svolge un ruolo centrale nel sostegno alla produzione nazionale e nella promozione dei talenti e delle opere kosovare all'estero.
Ma la missione a Roma di Blerta Zeqiri, direttrice del Centro Cinematografico del Kosovo, non finisce qui. Il rapporto con l'Italia non si esaurisce nella partecipazione ai vari festival. Uno dei passaggi più significativi della sua visita romana sarà infatti l'atteso incontro istituzionale che Zeqiri avrà domani, lunedì 2 novembre, con Giorgio Carlo Brugnoni, direttore generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura italiano. Un appuntamento che apre la possibilità di un confronto diretto sulle prospettive di collaborazione tra i due Paesi, in particolare sul terreno delle coproduzioni, del sostegno alla produzione indipendente e della circolazione delle opere.
All'incontro romano con i giornalisti erano presenti anche lo scrittore Ylljet Alicka, già ambasciatore a Parigi, che è tra le voci di rilievo della letteratura albanese contemporanea, le cui opere sono state tradotte in numerose lingue, tra cui italiano, inglese, francese, tedesco, polacco, norvegese, ceco, greco, persiano, arabo e cinese. Ed anche Gjon Kolndrekaj, regista e produttore cinematografico italiano di origine kosovara.


Fonte: Redazione