IIC New York espone La Maddalena in estasi del Caravaggio
30-10-2026 15:33 -
GD - New York, 30 ott. 26 - Una delle opere più intense ed evocative di Caravaggio (Milano 1571 – Porto Ercole 1610) arriva per la prima volta negli Stati Uniti: ad accogliere la Maddalena in estasi, dipinta intorno al 1606 durante la fuga di Merisi da Roma verso Porto Ercole, è la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. La mostra è stata inaugurata dal direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, insieme al vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, in visita a New York, e si potrà visitare sino al 6 novembre con ingresso libero. L’opera è stata portata all’attenzione della critica in tempi recenti dalla rinomata studiosa di Caravaggio Mina Gregori. Si tratta di uno dei dipinti che Caravaggio portò con sé durante il suo ultimo viaggio, prima della morte. In seguito fu confiscato dal priore di Capua e se ne persero le tracce, fino a quando, in tempi recenti, la ricerca documentaria ha permesso di ricostruirne la storia e di identificare il dipinto. La Santa è raffigurata di tre quarti; il suo corpo sembra emergere dalla superficie del dipinto, in una composizione destinata a godere di grande fortuna. Il suo volto è trasfigurato dall’estasi, che prefigura la visione sensuale tipica dell’epoca barocca. Il capo della Maddalena è reclinato all’indietro e gli occhi sono socchiusi; le lacrime le rigano il volto, mentre la tensione delle sopracciglia aggrottate, del collo e delle mani esprime dolore, pentimento e abbandono all’estasi. Il braccio sinistro poggia con noncuranza sul mantello rosso che ricopre parzialmente un teschio, attributo tipico di Maria Maddalena nella tradizione iconografica cristiana, che Caravaggio conserva insieme alla croce. L’atmosfera è cupa, dominata dai toni del rosso e del bruno. La mostra è organizzata in collaborazione con MetaMorfosi Eventi Srl e con il sostegno e il contributo di Fondazione Giordano e Listone Giordano.