IIC Praga: scrittore Giulio Mozzi conclude Settimana della Lingua Italiana
30-10-2026 10:18 -
GD - Praga, 30 ott. 26 - Dalla rilettura dei classici alle nuove espressioni della narrativa contemporanea: è questo il percorso proposto dall'Istituto Italiano di Cultura di Praga in occasione della 26ª Settimana della Lingua Italiana nel mondo, attraverso una serie di incontri dedicati alla ricchezza e alla capacità creativa della lingua italiana. La manifestazione si è conclusa nella libreria "Barvič" a Novotný di Brno con lo scrittore Giulio Mozzi, che, insieme ad Alice Flemrová, ha presentato la traduzione in lingua ceca del romanzo "Le ripetizioni", curata dalla stessa Flemrová per la casa editrice Meridione. Romanzo maledetto, secondo la definizione del critico Walter Siti, "Le ripetizioni" è un libro potente e difficile da classificare. Il protagonista, Mario, si muove tra relazioni sentimentali di segno diverso, dinamiche di potere anche violente e ossessioni nascoste. Rivelando i tratti più inconfessabili della psiche umana, con uno stile asciutto e antisentimentale, il romanzo si interroga sul male, sulla memoria, sull'identità e sul ruolo del corpo. Il volume, pubblicato in Italia da Marsilio, è entrato nella dozzina finalista del Premio Strega 2021 e ha vinto il Premio Mondello. Scrittore, scopritore di talenti letterari, curatore e consulente editoriale, Giulio Mozzi ha pubblicato sette raccolte di racconti e il romanzo "Le ripetizioni", a cui ha lavorato in modo non continuativo per oltre vent'anni. È inoltre autore di quattro raccolte di poesie e di una lunga serie di pubblicazioni dedicate alla teoria e all'insegnamento della scrittura. Mozzi ha incontrato anche il pubblico praghese nella Sala Conferenze dell'Istituto Italiano di Cultura. L'incontro è stato introdotto dall'amb. Alessandro Gaudiano, dalla direttrice dell'IIC Marialuisa Pappalardo, e dal direttore artistico del festival Pordenonelegge, Gian Mario Villalta, con Alice Flemrová nel ruolo di moderatrice. Le conclusioni sono state affidate al presidente della Fondazione Pordenonelegge, Michelangelo Agrusti, e al vicepresidente e assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil. L'evento, organizzato in collaborazione con il festival Pordenonelegge, è stato preceduto da una lectio dell'autore all'Università Carlo di Praga e ha suggellato la conclusione della manifestazione letteraria friulana, giunta quest'anno alla 27ª edizione. Nel quadro dell'iniziativa e in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, Pordenonelegge ha anche rinnovato il gemellaggio tra gli studenti dell'ITS di Pordenone e del liceo bilingue ceco-italiano Ústavní di Praga. La Settimana della Lingua Italiana aveva preso il via il 19 ottobre nella Sala conferenze dell'IIC con la conferenza Medea, maga e regina di Boemia. Un'utopia inattesa di Ludovico Ariosto, a cura di Alessandro Benassi, ricercatore di letteratura italiana all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Vincitore della prestigiosa Josef Dobrovský Fellowship dell'Accademia ceca delle scienze, Benassi è attualmente ricercatore ospite all'Istituto di Letteratura ceca di Praga, dove approfondisce le fonti boeme legate alla figura di Medea nei Cinque canti di Ariosto e la presenza degli umanisti boemi in Italia del nord nel Cinquecento. La riflessione ha preso spunto da una narrazione poco nota ma di particolare rilievo nella produzione di Ludovico Ariosto: la figura di Medea nei Cinque canti. Composti tra il 1519 e il 1526 come prosieguo dell'Orlando furioso, ma mai inclusi nell'edizione definitiva, i Cinque canti abbandonano l'armonia e l'ironia del poema principale per immergersi in un'atmosfera più cupa, dominata dall'inganno. Ed è qui che Ariosto compie un'operazione letteraria sorprendente: trasforma la Medea classica – tradizionalmente maga spietata e infanticida – in una sovrana saggia e immortale alla guida di un regno boemo. Intrecciando il mito classico con la memoria storica boema, Benassi ha mostrato come Ariosto abbia costruito un ponte ideale tra l'immaginario ferrarese e il cuore dell'Europa centrale. La Settimana della lingua italiana nel mondo, ideata dal Ministero degli Affari Esteri, è una rassegna di eventi dedicati alla promozione della lingua e della cultura italiana, organizzati dalle sedi diplomatico-consolari e dagli Istituti Italiani di Cultura all'estero. L'appuntamento di quest'anno è stato dedicato al tema "Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano".