Festival Diplomazia: tra sicurezza globale, tregua umanitaria in Ucraina e nuove sfide diplomatiche
27-10-2026 18:35 -
GD - Roma, 27 ot. 26 - Si è conclusa la quarta giornata del XVII Festival della Diplomazia che ha visto la Capitale al centro del confronto tra diplomazia, istituzioni e accademia su alcuni dei temi più urgenti della geopolitica contemporanea: dalla sicurezza globale all’allargamento dell’Unione Europea, fino alla gestione delle materie prime critiche e al ruolo della cultura nelle relazioni internazionali. La notizia della tregua a Oleshky è stata al centro del dibattito sull'Ucraina. Tra i momenti più significativi della giornata, durante il panel "Law in the Line of Fire: The EU and Human Rights in Conflict Zones" al Centro Studi Americani sono giunti gli aggiornamenti in tempo reale sull'accordo preliminare per l'evacuazione della popolazione di Oleshky, città ucraina nella regione di Kherson occupata dalle forze russe fin dalle prime fasi del conflitto e da tempo bloccata. Commentando la notizia della tregua umanitaria, Anna Khvorostiankina, head of UNESCO Chair in Justice and Good Governance for Sustainable Peace and Development, Eurasia International University ha dichiarato: «La notizia dell'accordo per l'evacuazione da Oleshky è uno sviluppo fondamentale per una popolazione rimasta per lunghissimo tempo senza accesso a cibo, medicinali e assistenza medica. È uno snodo importantissimo e l'Unione Europea sarà in prima linea sul fronte dell'aiuto umanitario, come ha sempre fatto quando le persone fuggono dai territori occupati o devastati dai bombardamenti». Nel corso del suo intervento, Khvorostiankina si è poi soffermata sulla complessa questione del risarcimento dei danni e del ruolo economico dell'Europa nel futuro post-bellico dell'Ucraina: «Il danno deve ancora essere valutato appieno e ci sono aree a cui l'accesso è limitato. Dobbiamo chiarire che non ci si aspetta che l'Unione Europea copra tutti i danni: il principale responsabile è chi ha causato il danno, ovvero la Federazione Russa. L'UE non si limiterà a erogare fondi, ma utilizzerà diversi strumenti finanziari, tra cui prestiti garantiti dai beni russi congelati in Europa. L'assistenza dell'UE alla ricostruzione energetica permetterà inoltre all'Ucraina di diversificare gli approvvigionamenti e attuare la transizione verso la neutralità climatica». Modelli di integrazione e multilateralismo: le visioni della mattinata - Nel Question Time della mattina, l’ambasciatore della Svezia in Italia, Karin Höglund, si è confrontata con gli studenti analizzando la complessità del modello scandinavo di fronte ai flussi migratori e alle recenti trasformazioni sociali: «Non direi che oggi abbiamo un problema di migrazione in Svezia, ma un enorme problema di integrazione. L'Europa e l’Italia hanno bisogno dell'immigrazione per sostenere lo stato sociale, ma la nostra società non era del tutto preparata. Oggi oltre il 20% della popolazione svedese ha un background etnico diverso: se l'integrazione non comincia dall'incontrarsi e parlarsi, si finisce per creare divisioni che riguardano l'intera società». Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dei micro-stati nello scenario geopolitico globale con l’intervento di Luca Beccari, Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino: «È impossibile essere neutrali di fronte alla violazione dei diritti umani o del diritto internazionale: farlo significa schierarsi dalla parte sbagliata. Per questo San Marino, pur non facendo parte di alleanze militari come la NATO, ha condannato l'invasione dell'Ucraina e applica le sanzioni contro la Russia. Per un Paese senza esercito o risorse naturali, il diritto internazionale e il multilateralismo rappresentano il primo e fondamentale scudo». Gli altri approfondimenti del pomeriggio e della serata - I dibattiti sono poi proseguiti nel pomeriggio affrontando le diverse dimensioni della cooperazione internazionale. Il tema del futuro dell'integrazione europea è stato approfondito al Centro Studi Americani nel tavolo moderato dall'Ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, insieme a Elena Clemente (MAECI), Elena Grech (Rappresentanza Commissione Europea), Paolo Wulzer e Veronica Anghel. Nell'ambasciata del Canada si è tenuta una tavola rotonda strategica sulle catene di approvvigionamento e le materie prime critiche, presieduta dall'amb. Michele Valensise, presidente dello IAI. Le aule dell'Università LUISS hanno invece ospitato il laboratorio sui modelli urbani del futuro ("Urbs Vivens") con Aruna Francesca Maria Gujral (ICCROM) e l'amb. Umberto Vattani, presidente onorario della Venice International University. La quarta giornata si è infine chiusa coniugando diplomazia culturale e dialogo generazionale: dalla "Curry Night" curata dall'ambasciata della Malesia all'Istituto Alberghiero "Gioberti" fino al dibattito "Youth & Politics" al Caffè Esposizioni, che ha visto la partecipazione degli ambasciatori d'Irlanda, Elizabeth McCullough, e di Lituania, Dalia Kreivienė. Anticipazione del programma di domani mercoledì 28 ottobre. La quinta giornata del Festival si aprirà con i Question Time al Centro Studi Americani dedicati alle relazioni con la Svizzera (ore 10.00, con l’ambasciatore Roberto Balzaretti) e con la Serbia (ore 11.30, con l’ambasciatore Mirjana Jeremić, affiancati dalla tavola rotonda di Confitarma sulle navi intelligenti e la sicurezza marittima (ore 09.30). Nel pomeriggio, il dibattito si sposterà sui temi caldi della geopolitica globale: dal rapporto tra religioni e conflitti alle migrazioni, fino alla resilienza delle catene di approvvigionamento e al confronto sull'ascesa della Cina (Università Roma Tre). La serata vedrà protagonisti l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel multilateralismo a Villa Europa (ore 17.30), il ruolo della "Women Diplomacy" (ore 18.00 al CSA), per concludersi con gli appuntamenti internazionali presso l'Ambasciata dell'Azerbaijan e l'Ambasciata del Brasile dedicati al dialogo con il Mercosur.