Festival Diplomazia: Roonemaa, "Verosimile soffio di Mosca su proteste"

26-10-2026 13:56 -

GD - Roma, 26 ott. 26 - "Non ho prove certe che la Russia sia dietro a tutto questo, ma si inserirebbe sicuramente nel copione di ciò che Mosca ha fatto storicamente, come provocare proteste negli Stati Uniti prima delle elezioni del 2016 o interferire nei referendum in Europa". Lo ha dichiarato a Roma il giornalista investigativo estone Holger Roonemaa, Capo dell'Investigative Desk di Delfi Estonia e membro dell'OCCRP. L'analisi è stata fatta nel corso del panel "Meet the Press", promosso nell'ambito della XVII edizione del Festival della Diplomazia nella sede del Centro Studi Americani in Via Caetani 32, in merito alle recenti indagini della Polizia Postale e alle analisi dell'intelligence sulle ingerenze esterne nelle piazze italiane.
"Non sono così sicuro che la Russia sia stata intelligente e abile a sufficienza per essere direttamente dietro a tutto questo, ma sono certo che diversi attori reclutati, organizzati o incaricati dai regimi russi stiano facendo tutto il possibile per amplificare la situazione", ha spiegato l'analista esperto di guerra ibrida e minacce alla sicurezza baltica. Roonemaa ha poi richiamato l'attenzione sulla capacità di Mosca di sfruttare le fragilità interne dei singoli Paesi: "Lo vediamo molto anche in Estonia, ma siamo anche molto bravi a crearci i nostri pasticci da soli. Non serve per forza la Russia per creare caos: ci sono tensioni reali nella società che a volte esplodono, ed è lì che vediamo vari attori russi intervenire rapidamente per gettare altra benzina sul fuoco", ha concluso.
Holger Roonemaa è capo dell'Investigative Desk di Delfi Estonia, redattore del centro membro dell'OCCRP (Organized Crime and Corruption Reporting Project) e collaboratore dell'ICIJ. Tra i principali esperti europei di sicurezza e guerra ibrida, ha condotto inchieste transnazionali di riferimento sulle ingerenze del Cremlino, tra cui la nota indagine "Kremlin Papers" incentrata su spionaggio, propaganda e reti finanziarie illecite russe. Per i suoi reportage ha vinto due volte il titolo di "Giornalista Estone dell'Anno" e ha conquistato più volte con il suo team il Premio Bonnier, il massimo riconoscimento per il giornalismo investigativo in Estonia. Tra il 2024 e il 2025 è stato Knight-Wallace Fellow all'Università del Michigan.


Fonte: Festival Diplomazia