Ucraina: ambasciata denuncia da Russia 14 mila casi uso sostanze chimiche
26-10-2026 12:34 -
GD - Roma, 26 ott. 26 - La Russia continua a violare la Convenzione sulle armi chimiche nella sua guerra contro l'Ucraina. Fatti documentati. Tra febbraio 2023 e settembre 2026, il ministero della Difesa ucraino ha registrato 14.009 casi di impiego da parte delle forze russe di munizioni contenenti sostanze chimiche pericolose. In 6.021 casi, i militari ucraini hanno richiesto assistenza medica dopo aver manifestato sintomi di esposizione a sostanze chimiche. Lo denuncia una nota dell'ambasciata di Ucraina in Italia. Nel corso di tre visite di assistenza tecnica in Ucraina, il segretariato tecnico dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ha ricevuto campioni relativi a episodi di impiego di sostanze chimiche da parte delle forze russe. Due laboratori indipendenti designati dall'OPCW hanno confermato la presenza di CS, un agente antisommossa il cui impiego come metodo di guerra è vietato dall'articolo I, paragrafo 5, della Convenzione. Prima delle analisi, il segretariato tecnico ha verificato in modo indipendente l'integrità dei campioni e il rispetto delle procedure relative alla loro gestione e alla catena di custodia. I risultati sono stati riportati in documenti ufficiali dell'OPCW, distribuiti a tutti gli Stati parte. Uno Stato che viola gli obblighi internazionali e tenta di strumentalizzare i meccanismi di verifica non può essere considerato un interlocutore credibile nella difesa delle norme che esso stesso disattende. L'Ucraina invita gli Stati parte a tutelare l'integrità e l'imparzialità della Convenzione, a garantire l'applicazione degli stessi standard di verifica a tutte le accuse e a impedire che l'OPCW venga utilizzata per legittimare campagne di disinformazione. La comunità internazionale deve difendere l'integrità della Convenzione, garantire verifiche indipendenti e assicurare che le violazioni non restino impunite.