Festival Diplomazia: decollata XVII edizione tra guerre e pacificazioni

22-10-2026 19:02 -

GD - Roma, 22 ott. 26 - La XVII edizione del Festival della Diplomazia oggi è decollata a Roma. Guidata dal claim “WHAT'S NEXT – Running on the Edge”, la giornata inaugurale ha messo al centro della discussione la ricerca della pace, l'efficacia dell'etica nelle decisioni di governo e le nuove frontiere della cooperazione globale, trasformando le sedi più prestigiose della Capitale in un palcoscenico diffuso di confronto internazionale.
Tra i momenti più attesi della mattinata, il dialogo promosso dall'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede tra il Cardinale Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, e l'amb. Giampiero Massolo, introdotti dall'amb. Francesco Di Nitto e moderati dal giornalista Massimo Franco.
Nel suo intervento, il card. Gugerotti ha sottolineato la forza morale dell'azione vaticana, definendola «un'entità che nel tempo si è caricata di un valore morale al di sopra degli interessi della Chiesa cattolica, uno strumento per promuovere valori al di là di ogni tornaconto perché non ha nulla da difendere se non la verità».
Sollecitando una riflessione sul realismo politico e sullo stato delle istituzioni multilaterali, l'amb. Massolo ha espresso scetticismo sull'impatto effettivo dell'etica nei governi e ha tracciato una diagnosi sulla crisi delle Nazioni Unite: «L'immagine plastica della crisi del multilateralismo è che l'ONU viene crescentemente considerato come uno strumento di legittimazione à la carte. È passata l'epoca in cui una risoluzione del Consiglio di Sicurezza veniva considerata una fonte di legittimazione necessaria».
La drammatica attualità del conflitto euro-asiatico è stata al centro del Question Time con l'ambasciatore dell'Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, ospitato dalla Stampa Estera e incalzato dalla presidente dell'Associazione, Patricia Thomas. Rispondendo ai temi dei negoziati e del futuro dell'adesione alla NATO, Brusylo ha scandito con chiarezza: «Ciò che è negoziabile è la fine di questa guerra, che rappresenta il nostro obiettivo primario. Sarebbe ingiusto e scorretto barattare la pace in cambio di territori o persone: prima di tutto vengono i cittadini e la sovranità del Paese. Quanto all'integrazione europea, oggi è un'esigenza persino più forte per l'Unione Europea che per l'Ucraina: un processo reciprocamente vantaggioso per cui esistono tutte le ragioni».
Il dialogo con l'Oriente ha visto protagonista il neo ambasciatore cinese Hou Yue, che nella propria ambasciata – accanto all'ex ministro Giovanni Tria – ha richiamato le parole del presidente Xi Jinping lanciando un appello contro il protezionismo: «In un mondo di crescente incertezza, procedere da soli non offre alcuna via d'uscita. Siamo tutti sulla stessa barca. La connettività è un elemento chiave delle Iniziative Belt and Road per rimuovere gli ostacoli e dare nuovo slancio allo sviluppo comune».
Il programma della prima giornata ha affrontato la stabilità europea al Centro Studi Americani con la diplomatica Cecilia Piccioni (MAECI) e il Rapporto EPLO 2026, la memoria storica con le relazioni italo-polacche all'Accademia Polacca e la mostra fotografica “Immaginario Diplomatico” a Roma Tre, per concludersi con le sessioni su clima (COP31) e sicurezza spaziale presso le rappresentanze di Messico e Repubblica Ceca.
Il programma di domani, 23 ottobre - I lavori proseguiranno domani con una seconda giornata ricca di appuntamenti. Tra gli eventi principali: i Question Time al Centro Studi Americani con l'Ambasciatore turca Elif Çomoğlu Ülgen e con il Segretario Generale del MAECI Riccardo Guariglia, oltre al Meet the Press con la giornalista Asmae Dachan.
Spazio alla sostenibilità con il V Italian Water Forum all'Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti e al dibattito sui monopoli Big Tech con Zephyr Teachout (Fordham Law School). La disinformazione sarà al centro del panel The Cognitive Battlefield alla LUISS, mentre l'Urban Center accoglierà approfondimenti su podcast e futuro metropolitano. Chiusura a Piazza Venezia con l'evento riservato Diplomazia 4.0, dedicato alla rivoluzione quantistica nelle relazioni internazionali.


Fonte: Festival della Diplomazia