OICE: Tajani, "ingegneria italiana strategica per energia, acqua e innovazione"

20-10-2026 17:39 -

GD - Roma, 20 ott. 26 – Sicurezza energetica, infrastrutture, intelligenza artificiale e cambiamento climatico sono tra le sfide globali alle quali le competenze delle imprese italiane di ingegneria e progettazione possono contribuire a dare risposta. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel messaggio letto dal vice segretario generale della Farnesina, Carlo Lo Cascio, durante la presentazione del Rapporto OICE 2026 nella sede del ministero.
Tajani ha richiamato in particolare il ruolo italiano nello sviluppo delle infrastrutture per la gestione delle risorse idriche. Ed ha inoltre indicato come riconoscimenti internazionali del settore la prima presidenza italiana della FIDIC, la Federazione internazionale degli ingegneri consulenti, affidata ad Alfredo Ingletti, e la designazione di Roma come sede della prossima conferenza mondiale della Federazione. Risultati che, secondo Tajani, testimoniano il prestigio delle competenze italiane nei campi dell’ingegneria, dell’innovazione e della progettazione.

Il ministro ha poi aggiunto: “Nessun imprenditore dovrebbe mai sentirsi solo all’estero”, ribadendo che "il sostegno all’export e all’internazionalizzazione costituisce un pilastro della diplomazia della crescita, per il quale ha mobilitato la rete diplomatico-consolare, le agenzie per l’internazionalizzazione e le Camere di commercio".
Il ministro ha inoltre richiamato la riforma in vigore quest’anno, orientata alla semplificazione e a risposte più rapide alle esigenze delle imprese, e l’istituzione di una sala dedicata all’export operativa 24 ore su 24. “Continueremo a essere al vostro fianco”, ha assicurato Tajani.

Le società italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnica hanno raggiunto nel 2025 un fatturato estero di 2,2 miliardi di euro, pari a quasi il 40% del totale. Lo ha posto in evidenza il ministro Tajani. “I numeri parlano chiaro”, ha sottolineato il ministro, ricordando che negli ultimi cinque anni le imprese internazionalizzate sono cresciute di oltre il 70% e che l’Italia occupa oggi il terzo posto nel mondo per numero di operatori presenti sui mercati globali. Il ministro ha indicato nella qualità, nell’innovazione e nell’eccellenza delle competenze italiane gli elementi alla base dei risultati raggiunti, indipendentemente dalle dimensioni aziendali.

Tra l'altro il ministro ha sottolineato che “la parola chiave è diversificazione”. Poi ha indicato nell’Africa un esempio dei risultati dell’internazionalizzazione italiana, affermando che "il nostro Paese è diventato il primo in Europa nel settore dell’ingegneria nel continente africano. Attraverso gli strumenti della cooperazione e il Piano Mattei, ha spiegato, il Governo intende consolidare partenariati fondati su investimenti, formazione e sviluppo condiviso, mettendo a disposizione le competenze delle imprese italiane".
Tajani ha pure richiamato l’importanza di rafforzare la presenza sui mercati asiatici, in Medio Oriente e nel Golfo, senza trascurare gli Stati Uniti e l’America Latina, indicata tra le regioni di crescente interesse per l’azione economica italiana.


Fonte: Redazione