Azerbaigian: ambasciata celebra riconquista dell’indipendenza nel 1991
19-10-2026 10:33 -
GD - Roma, 19 ott. 26 - L'ambasciata dell'Azerbaigian ricorda che il 18 ottobre rappresenta una data fondamentale nella storia contemporanea del Paese. Ogni anno, Baku celebra la Giornata della Restaurazione dell’Indipendenza, ricorrenza giunta quest’anno al 35° anniversario, che ricorda il percorso attraverso il quale la Repubblica azerbaigiana ha recuperato la propria sovranità dopo oltre settant’anni all'interno dell’Unione Sovietica. La data simbolica è quella del 18 ottobre 1991, quando il Parlamento azerbaigiano adottò l’Atto costituzionale sul ripristino dell’indipendenza statale. Il provvedimento sancì la volontà di ricostituire uno Stato indipendente, richiamandosi all’eredità, fondamentale per il Paese, della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian, proclamata il 28 maggio 1918 e considerata la prima repubblica democratica secolare dell'oriente musulmano. La ricorrenza non ha soltanto un valore istituzionale, ma costituisce anche un’occasione per riaffermare l’identità nazionale attraverso la cultura e le tradizioni. In omaggio a questa data rilevante, il Centro Culturale dell'Azerbaigian e l'Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia hanno appena organizzato l'evento "Il Suono di una Nazione", nella prestigiosa sede di Roma Eventi Piazza di Spagna, nel cuore della capitale. Nel corso della serata c'è stato un concerto, accompagnato da danze tradizionali. Ad accogliere il numerosissimo pubblico, l'ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia, Elchin Huseynli, che ha ricordato i tratti fondamentali della data del 18 ottobre e l'importanza di condividerne il ricordo in Italia, Paese strategicamente amico e vicino all'Azerbaigian. “Il cammino verso l’indipendenza”, ha ricordato l'amb. Huseynli, “non è stato né breve né facile”. Ed ha poi richiamando l’esperienza della Repubblica Democratica del 1918, sottolineando come, "sebbene la sua esistenza sia stata breve, la fiamma della libertà abbia continuato a vivere nel cuore del popolo azerbaigiano per generazioni, e, grazie al contributo fondamentale del Leader Nazionale Heydar Aliyev e del Presidente Ilham Aliyev, oggi l’Azerbaigian moderno ricopre ruolo centrale nello scacchiere internazionale, uno stato indipendente e fiorente". La natura culturale della serata è stata sottolineata dall'intervento di saluto della direttrice del Centro Culturale, Gulnar Taghizada, che ha messo in rilievo come suoni e danze riescano a veicolare le date storiche di una nazione, portandone la conoscenza a un più vasto pubblico. Ad esibirsi agli strumenti tradizionali azerbaigiani Madina Shahgeldiyeva per la kamancha, Ismayil Zulfugarov, suonatore di tar e Jafar Hasanov al nagara, accompagnati da sei talentuosi danzatori dell'Accademia Coreografica di Baku. Il programma ha previsto brani classici e popolari azerbaigiani, tra cui hanno spiccato le composizioni di Uzeyir Hajibeyli, Bahram Nasibov e Hasan Rzayev. L’ampia partecipazione del mondo diplomatico, istituzionale, culturale e dei media italiani all’evento ha confermato un dialogo tra Azerbaigian e Italia ormai consolidato, e sempre interessato alla scoperta della storia e della cultura dell’altro.