Somalia: EU-Somalia Business Forum, litorale come fonte prosperità

14-10-2026 12:10 -

GD - Mogadiscio, 14 ott. 26 – A Mogadiscio si è svolta l’edizione 2026 dell’ EU-Somalia Business Forum, che ha riunito funzionari governativi, diplomatici internazionali, leader del settore privato, investitori e partner per lo sviluppo in un vertice storico di due giorni incentrato sullo sblocco dei mercati somali ad alto potenziale per gli investitori europei. La delegazione italiana, guidata e coordinata dall’Ambasciata d’Italia in Somalia, ha riunito rappresentanti di Sistema Italia, tra cui Pier Mario Daccò Coppi, ambasciatore d’Italia in Somalia; Fabio Minniti dell’ufficio di Nairobi dell’AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo; Claudio Pasqualucci, direttore dell’Ufficio dell’Agenzia ICE di Addis Abeba, responsabile anche per la Somalia, insieme a rappresentanti del settore privato italiano.
La partecipazione dell’Italia ha rispecchiato un approccio coordinato che combina impegno diplomatico, cooperazione allo sviluppo, promozione del commercio e degli investimenti e coinvolgimento del settore privato, nel quadro più ampio degli sforzi europei volti a rafforzare i partenariati economici con la Somalia.
All’insegna del tema «Investire in Somalia: sbloccare mercati ad alto potenziale», il Forum ha riunito autorità somale, aziende e investitori europei, partner per lo sviluppo e altre parti interessate chiave. Ha costituito un’importante piattaforma per esplorare opportunità di investimento, promuovere partnership tra imprese somale ed europee e discutere le condizioni necessarie per sbloccare il potenziale economico della Somalia e sostenere lo sviluppo sostenibile del settore privato.
«L’Italia è impegnata a rafforzare il proprio partenariato con la Somalia e a sostenere le opportunità che contribuiscono a una crescita sostenibile e inclusiva, alla creazione di posti di lavoro e all’aumento degli investimenti. Il Business Forum UE-Somalia offre una piattaforma importante per trasformare queste opportunità in iniziative concrete», ha affermato l’amb. Mario Daccò Coppi.
Tra i dibattiti principali vi è stata la tavola rotonda «Pesca ed economia blu: trasformare il litorale somalo in prosperità sostenibile», in cui i rappresentanti del Ministero somalo della Pesca e dell’Economia Blu, di AICS Nairobi e del settore privato somalo della pesca hanno esaminato come le risorse marine possano promuovere una crescita sostenibile e inclusiva e posti di lavoro dignitosi, proteggendo al contempo gli ecosistemi oceanici. Intervenendo durante la tavola rotonda, il titolare di AICS Nairobi, Fabio Minniti, ha sottolineato che «il litorale somalo è una risorsa economica straordinaria, ma un litorale da solo non costituisce un modello di business».
La cooperazione allo sviluppo, ha spiegato, dovrebbe contribuire a creare le istituzioni, le infrastrutture, le competenze, la tecnologia e i partenariati necessari per trasformare questa risorsa in una catena del valore competitiva. Dovrebbe creare un contesto favorevole alla partecipazione delle comunità e ridurre i rischi e i vincoli strutturali, in modo che il settore privato possa far crescere le imprese su larga scala. Un esempio concreto è l’iniziativa da 3 milioni di euro finanziata dall’Italia, attuata dall’UNIDO e inizialmente incentrata su Bosaso.
L’iniziativa mira a rafforzare la catena del valore della pesca, sostenere le piccole e medie imprese locali e individuare opportunità di investimento, con la possibilità di replicarla in altre zone della Somalia. In collaborazione con Federpesca e l’UNIDO ITPO Italia, promuoverà opportunità di investimento e organizzerà scambi in materia di tecnologia, legislazione e certificazione di qualità, mettendo in contatto gli attori somali con partner in Italia, in Europa e nell’area mediterranea più ampia. Questo approccio riflette il più ampio impegno della Cooperazione Italiana a sostegno di un settore ittico somalo in grado di attrarre investimenti, creare posti di lavoro sostenibili e garantire che le comunità costiere partecipino e traggano beneficio dal valore generato dall’economia blu.


Fonte: AICS