Rep. Congo: ambasciata, Italia al lavoro per lo sviluppo delle Zes

11-10-2026 15:56 -

GD - Brazzaville, 11 ott. 26 - A Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo, si è svolto il seminario "Regards croisés sur les Zones économiques spéciales: expériences italienne et congolaise" (Riflessioni incrociate sulle Zone economiche speciali: esperienze italiana e congolese), dedicato al confronto tra l'esperienza italiana e quella congolese nello sviluppo delle Zone Economiche Speciali Zes e, più in generale, alle prospettive di cooperazione economica e industriale tra Italia e Repubblica del Congo. L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni congolesi e italiane, del settore privato, delle imprese, degli organismi di formazione e degli esperti, con il coinvolgimento dell'Agenzia ICE.
Nel corso del seminario, l'ambasciatore d'Italia a Brazzaville, Enrico Nunziata, ha sottolineato l'importanza di trasformare le Zes congolesi da semplici aree destinate ad accogliere imprese in veri ecosistemi produttivi capaci di integrare imprese, infrastrutture, servizi, formazione, ricerca, innovazione e istituzioni. L'ambasciatore ha inoltre evidenziato la necessità di utilizzare l'esperienza italiana come patrimonio di competenze e buone pratiche, costruendo però un modello di sviluppo industriale coerente con le risorse, le priorità e le caratteristiche territoriali del Congo. Il Paese africano dispone di quattro Zes, con vocazioni territoriali differenti: Pointe-Noire, Oyo-Ollombo, Ouesso ed Ignié.
Durante il seminario è stata sottolineata la possibilità di sviluppare queste zone come laboratori di sviluppo territoriale, valorizzandone le differenti vocazioni e favorendo la nascita di filiere produttive integrate. La questione centrale emersa dai lavori è stata come trasformare le Zes in poli capaci di attrarre investimenti produttivi, creare occupazione, sviluppare competenze e fornitori locali e favorire l'integrazione del Congo nelle catene di valore regionali e internazionali.
La cooperazione tra Italia e Repubblica del Congo, ha ricordato ancora l'ambasciatore Nunziata, a Brazzaville è già attiva in diversi settori che si inseriscono anche nel quadro delle iniziative italiane sviluppate nell'ambito del Piano Mattei per l'Africa.
Nel corso del seminario sono stati citati vari esempi, dall'ambito agricolo a quello idrico, senza dimenticare quello energetico. L'anno scorso, l'Italia è risultata tra i principali Paesi fornitori della Repubblica del Congo. Le esportazioni italiane verso il mercato congolese hanno raggiunto una cifra pari a circa 140 milioni di euro. Il dato è stato utilizzato nel corso del seminario per evidenziare il potenziale ancora esistente per lo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali. L'obiettivo indicato dall'ambasciatore non è soltanto aumentare le esportazioni italiane, ma favorire una maggiore presenza produttiva e industriale italiana in Congo.
Nei vari ambiti individuati come particolarmente promettenti per la cooperazione tra imprese italiane e congolesi, l'Italia può mettere a disposizione competenze tecnologiche, know-how industriale e capacità imprenditoriali, mentre le Zes congolesi possono rappresentare piattaforme per favorire investimenti e partnership.
Nel corso dei lavori è stata sottolineata anche l'importanza di affrontare in modo concreto gli ostacoli che possono limitare gli investimenti. Uno degli obiettivi dichiarati dell'iniziativa era evitare che il confronto tra le esperienze italiana e congolese rimanesse esclusivamente sul piano teorico.
I lavori hanno poi puntato all'individuazione di possibili progetti concreti, da approfondire successivamente attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e degli operatori economici dei due Paesi.
Al termine del seminario, l'ambasciata d'Italia a Brazzaville ha confermato, insieme all'Agenzia ICE e in coordinamento con le autorità congolesi, la disponibilità ad accompagnare la fase successiva e a favorire i contatti tra istituzioni e imprese dei due Paesi per trasformare il confronto avviato nella capitale della Repubblica del Congo in investimenti, partenariati industriali, produzione locale, trasferimento di competenze e creazione di occupazione.


Fonte: Redazione