Islanda: Italia alla Arctic Circle Assembly 2026 di Reykjavik
10-10-2026 15:32 -
GD - Reykjavik, 10 ott. 26 Il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri, Massimo Dell'Utri, ha rappresentato l'Italia all'edizione 2026 della Arctic Circle Assembly, la più grande rete di dialogo e cooperazione internazionale sul futuro dell'Artico, tenutasi a Reykjavik dall'8 al 10 ottobre. Arctic Circle riunisce ogni anno oltre 2.000 partecipanti da più di 60 Paesi tra Capi di Governo, Ministri, parlamentari, rappresentanti delle comunità indigene, funzionari, esperti, scienziati, imprenditori e attivisti impegnati sulle tematiche legate al cambiamento climatico e alla ricerca scientifica nella regione artica. Dell'Utri, accompagnato dall'Ambasciatore d'Italia in Norvegia e Islanda, Andrea Cavallari, e da Agostino Pinna, Inviato Speciale del Ministero degli Affari Esteri per l'Artico, è intervenuto in plenaria ricordando l'impegno italiano nella regione artica. Il Sottosegretario ha richiamato in particolare l'importanza del dialogo e della cooperazione internazionale per affrontare le trasformazioni che interessano l'Artico, evidenziando l'interesse dell'Italia a contribuire attivamente al dibattito attraverso le proprie competenze scientifiche, tecnologiche, economiche e diplomatiche. Il Sottosegretario ha valorizzato l'impegno italiano nella regione evidenziando le direttrici attorno alle quali si articola la Strategia Italiana per l'Artico, che punta a rafforzare il ruolo delnostro Paese attraverso un approccio integrato che coniuga sicurezza, ricerca scientifica, tutela ambientale, cooperazione internazionale e opportunità economiche sostenibili. Ed ha inoltre ricordato L'Arctic Circle Rome Forum - Polar Dialogue, svoltosi a Roma dal 3 al 4 marzo 2026, piattaforma di diplomazia scientifica e cooperazione internazionale che ha permesso all'Italia di consolidare il proprio ruolo nelle questioni artiche e polari, favorendo il confronto tra istituzioni, comunità scientifica, settore privato e società civile su cambiamenti climatici, ricerca, sicurezza, sostenibilità e nuove dinamiche geopolitiche. L'attivismo italiano ha da ultimo preso forma nella Prima Conferenza Nazionale Polare 2026, promossa dal CNR con ENEA, INGV e OGS. Tenutasi a Roma dal 5 al 7 ottobre scorsi, l'evento ha riunito per la prima volta la comunità scientifica italiana dedicata ad Artico, Antartide e Terzo Polo, per discutere cambiamento climatico, criosfera, biodiversità, innovazione e geopolitica, e definire un White Paper per le future strategie nazionali e verso l'International Polar Year 2032–33. Il ricco programma dell'Arctic Circle ha inoltre visto la partecipazione di diversi enti e istituzioni italiani impegnati a vario titolo nella regione artica, che hanno curato l'organizzazione di diversi panel tematici a carattere scientifico: l'Istituto di Scienze Polari del CNR, l'Osservatorio Artico, l'OGS, l'Istituto Affari Internazionali, la Scuola Universitaria Superiore di Pavia e lo Eurac Research di Bolzano. Il Ministero della Difesa, dal canto suo, ha curato un panel avente ad oggetto il contributo della Difesa alla ricerca scientifica nelle regioni polari. Il Sottosegretario Dell'Utri e l'Ambasciatore Cavallari hanno infine inaugurato la mostra “Looking Beyond”, composta da 16 splendide immagini satellitari ad alta risoluzione, acquisite dalla costellazione COSMO-SkyMed e provenienti dagli archivi di Telespazio/e-Geos e dell'Agenzia Spaziale Italiana. La mostra, inaugurata alla presenza di Katrín Jakobsdóttir, Inviata Speciale e Presidente del Polar Dialogue, mira a valorizzare la tecnologia italiana di osservazione della Terra e a stimolare una riflessione sull'impatto delle attività umane sull'ambiente e sul ruolo della tecnologia satellitare nell'affrontare sfide globali come lo scioglimento dei ghiacci, la deforestazione, la desertificazione e l'inquinamento.