GD - Roma, 8 ott. 26 – Da antico scenario delle corse con le bighe a vetrina sul futuro dell’alimentazione: lo storico Circo Massimo di Roma ha ospitato oggi l’inaugurazione della seconda edizione dell’Esposizione globale FAO “Dal seme al cibo”.
Intervenendo alla cerimonia di apertura, il direttore generale della FAO QU Dongyu ha sottolineato come il percorso dal seme al cibo vada ben oltre la produzione. Un percorso che lega mezzi di sussistenza, risorse naturali, scienza e cultura alle persone il cui sapere e lavoro sostengono i sistemi agroalimentari in tutto il mondo.
“L’innovazione deve offrire soluzioni concrete e accessibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione”, ha affermato QU, sottolineando come l’innovazione riguardi l’intera catena del valore, dalle risorse e dalle conoscenze alla produzione, trasformazione, trasporto e commercializzazione.
Il direttore generale ha inoltre evidenziato il valore simbolico di ospitare l’esposizione al Circo Massimo, un’occasione per avvicinare la missione della FAO ai cittadini di Roma e ai visitatori provenienti da tutto il mondo.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste d’Italia; Ellen Johnson Sirleaf, ex presidente della Liberia e Premio Nobel per la Pace; Saeb Khraisat, ministro dell’Agricoltura della Giordania; e Roberto Gualtieri, sindaco di Roma.
La cerimonia è stata moderata dai vicedirettori generali della FAO, Beth Bechdol e Maurizio Martina, e si è aperta con le esibizioni della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri e del Pujllay Bolivian Folkloric Group.
Organizzata sotto il tema “Promuovere l’innovazione per la sicurezza alimentare e la nutrizione”, l’esposizione presenta per cinque giorni 400 prodotti agricoli, tecnologie e innovazioni, dalle soluzioni all’avanguardia per l’agricoltura alle nuove frontiere della nutrizione e della sostenibilità.
L’esperienza è pensata per mettere i visitatori a diretto contatto con la diversità dei sistemi agroalimentari e aiutarli a capire da dove ha origine il cibo che arriva sulle nostre tavole. Per ciascun visitatore, un’occasione per scoprire, creare connessioni e maturare una maggiore consapevolezza del valore dell’agricoltura.
Celebrare cibo, cultura e innovazione da tutto il mondo - Al centro dell’esposizione si trova il Padiglione Principale, articolato in cinque aree interconnesse – Colture, Allevamento, Pesca e acquacoltura, Foreste, Suolo e acqua – che presentano il lavoro della FAO nei diversi ambiti dei sistemi agroalimentari.
Sei Padiglioni Regionali raccontano la diversità e l’unicità dei sistemi agroalimentari del mondo attraverso prodotti, storie, innovazioni e tradizioni, mentre chef provenienti da diversi Paesi sono protagonisti di cooking show dedicati a ingredienti, sapori e tradizioni gastronomiche.
Il programma comprende inoltre incontri, dibattiti e spettacoli culturali, oltre a workshop, attività educative ed esperienze interattive rivolte a bambini e famiglie.
Durante l’esposizione “Dal seme al cibo”, anche il Museo e Rete dell’Alimentazione e dell’Agricoltura FAO (FAO MuNe) estende la propria presenza oltre la sede della FAO, portando alcune delle sue attività al Circo Massimo.
L’esposizione globale FAO “Dal seme al cibo” si svolge dall’8 al 12 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 19:00, al Circo Massimo ed è aperta gratuitamente al pubblico.
L’esposizione dà inoltre il via a una settimana ricca di appuntamenti presso la sede della FAO, con il World Food Forum 2026, in programma dal 12 al 16 ottobre, e la Cerimonia globale della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2026 il 16 ottobre. Sotto il tema comune “Innovare oggi. Nutrire il domani.”, gli eventi riuniranno leader mondiali, esperti, giovani, innovatori e partner per accelerare l’azione verso sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili.