Giocare con un serious game per la diplomazia scientifica dell’Artico
07-10-2026 11:00 -
GD - Erice, 7 ott. 26 - Alla International School of Science Diplomacy di Erice il wargaming diventa uno strumento di formazione alla diplomazia scientifica, per confrontarsi con la complessità delle relazioni internazionali nell'Artico. Una carta geografica, alcune pedine, dossier, risorse da amministrare e un insieme di regole. Ma soprattutto quindici attori chiamati a prendere decisioni mentre lo scenario internazionale cambia sotto i loro occhi. All'International School of ArcticScience Diplomacy, che si svolge dal 4 al 10 ottobre 2026 alla Fondazione "Ettore Majorana" di Erice e organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR con Centro Alti Studi della Difesa e le Università di Padova, Sorbona e Venice International - ad affiancare la didattica tradizionale arriva anche un serious game, che permette agli studenti di sperimentare, osservare e discutere la complessità delle relazioni internazionali. Dietro quella che può apparire come un'attività ludica c'è una metodologia serissima, nata quasi due secoli fa per affrontare problemi estremamente difficili. Nel 1824 l'ufficiale prussiano Georg Heinrich Rudolf von Reisswitz presentò il "Kriegsspiel", una simulazione che, attraverso carte, pedine, regole e un arbitro, permetteva agli ufficiali di affrontare problemi militari senza mobilitare uomini e mezzi reali. Due secoli dopo, quella stessa intuizione ha superato i confini militari, trovando applicazione nella formazione, nell'analisi, nella pianificazione e nel supporto alle decisioni. Questa metodologia trova oggi applicazioni crescenti nelle università, nelle organizzazioni, nelle imprese e nelle istituzioni. Il principio rimane lo stesso: costruire un ambiente abbastanza semplice da poter essere gestito, ma sufficientemente complesso da rendere necessarie decisioni. È in questo spazio, tra simulazione e riflessione, che il gioco diventa uno strumento di formazione, ad Erice per la diplomazia scientifica. Il gioco che si utilizza alla Scuola di Erice, Arctic Science Diplomacy, è stato sviluppato dal Laboratorio Wargaming del Centro Alti Studi per la Difesa. Al tavolo siedono quindici attori: c'è chi rappresenta uno Stato artico, un territorio, l'Unione Europea, organizzazioni indigene e organizzazioni scientifiche, ciascuno con interessi, vincoli e risorse differenti. Scopo del gioco è dare vita alla simulazione dell'interazione tra scienza, diplomazia, interessi strategici e risorse. I giocatori devono stabilire priorità, formare o rifiutare tavoli negoziali, decidere se procedere bilateralmente, multilateralmente o da soli e impiegare risorse come finanziamenti, capacità di ricerca e dati. Il momento centrale dell'esperienza è il debriefing, durante il quale le decisioni saranno ricostruite e confrontate con obiettivi, vincoli ed esperienza professionale dei partecipanti. In questo passaggio, dalla simulazione alla riflessione, che il wargame avrà la propria funzione all'interno della Scuola di Erice: non semplicemente giocare uno scenario complesso, ma sviluppare la capacità di comprenderlo. Riferimenti essenziali per chi volesse approfondire il tema: Bernardi, A.; Buffagnotti, C. (2025), "Wargame. Formazione, sviluppo e leadership nelle organizzazioni militari", McGraw-Hill, Milano; Pantaleo, A. (a cura di) (2025), "Mare Aperto – The Home Front", Collana del Laboratorio Wargaming della Difesa, vol. II, Centro Alti Studi Difesa, Roma; Development, Concepts and Doctrine Centre (2017), "Wargaming Handbook", UK Ministry of Defence; Mason, R. C. (2018), “Wargaming: its history and future”, The International Journal of Intelligence, Security, and Public Affairs, 20(2), pp. 77–101; Pantaleo, A. (2026), International Engagement Engine — Arctic Science Diplomacy 2026, Zenodo, DOI: 10.5281/zenodo.22544776.
Claudio Barchesi
Fonte: CNR Scuola di Diplomazia Scientifica "Ettore Majorana" Erice