Francia: amb. Descôtes, etoile Roberto Bolle Chevalier dans l'Ordre des Arts et des Lettres

01-10-2026 14:09 -

GD - Roma, 1 ott. 26 - L'ambasciatore di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, ha insignito oggi l'étoile Roberto Bolle del titolo di Chevalier dans l'Ordre des Arts et des Lettres (Cavaliere nell'Ordine degli Arti e delle Lettere), nella Sala dei Fasti Farnesiani di Palazzo Farnese dove si è svolta la cerimonia, alla presenza di pochi intimi.
Dopo avere ripercorso i momenti salienti della carriera di Roberto Bolle, dal 2004 étoile del Teatro alla Scala di Milano, l'ambasciatore francese ha evocato il suo ruolo di "ambasciatore dell'Arte, un cittadino del mondo" che porta la danza e la creazione oltre i propri confini. Lui che ha calcato i palcoscenici dei teatri più iconici del pianeta: dall'American Ballet Theatre all'Opéra National de Paris, dal Bolshoi al Royal Ballet, ha saputo anche "portare la danza nei luoghi più simbolici della storia e del patrimonio", e con "Roberto Bolle and friends" "ha aperto le porte della bellezza classica a migliaia di persone".
L'emancipazione attraverso la cultura: è un credo che porta Roberto Bolle a trasmettere sempre: "lo dimostra il suo impegno ventennale come ambasciatore di buona volontà per l'UNICEF, il suo lavoro con il FAI, o la nascita di OnDance, la grande festa di tutte le danze che trasforma la città e riunisce migliaia di giovani e appassionati", ha detto l'amb. Anne-Marie Descôtes.
Per questo percorso "fatto di passione, rigore, impegno e immensa generosità", l'amb. Descôtes ha insignito Roberto Bolle Chevalier dans l'Ordre des Arts et des Lettres, a nome della ministra della Cultura francese.
Roberto Bolle ha ringraziato dicendo: "Ricevere questo prestigioso riconoscimento mi emoziona profondamente e mi riempie di gratitudine. La Francia è da sempre una delle patrie della danza, il luogo in cui quest'arte ha trovato una parte fondamentale della propria storia e della propria identità. Per me ricevere oggi questa onorificenza significa anche sentirmi accolto da una cultura che ha dato alla danza un valore universale, capace di parlare a tutti e di superare ogni confine. Ho sempre creduto che la bellezza, l'arte e la cultura non debbano rimanere confinate nei luoghi in cui nascono, ma debbano uscire dai palcoscenici e raggiungere le persone, soprattutto i più giovani. È questa la direzione in cui ho cercato di portare il mio lavoro e il mio impegno. Ringrazio di cuore l'amb. Anne-Marie Descôtes e il ministro della Cultura per questo grande privilegio. Lo accolgo con emozione e con la responsabilità di chi sente ancora più forte il desiderio di continuare a condividere la danza, la sua bellezza e i suoi valori, con sempre maggiore passione e dedizione".



Fonte: Ambasciata