30° Trattato tra Italia e Croazia su diritti minoranze
29-09-2026 10:51 -
GD - Trieste, 29 set. 26 - Ricorre quest’anno il 30° anniversario del Trattato sui diritti delle minoranze tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia, firmato nel 1996 dai Ministri degli Esteri Lamberto Dini e Mate Granic. Per celebrare questo momento delle relazioni bilaterali, il 1° ottobre alle ore19.30, al Teatro Nazionale croato di Zagabria (HNK) sarà dedicato a questa importante ricorrenza uno spettacolo di balletto contemporaneo grazie alla collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia in Croazia, l’Unione Italiana (UI) e l’Università Popolare di Trieste (UPT). Si tratta del dittico “Kazimir's Colours/ Rossini’s Cards”, a cura del maestro Mauro Bigonzetti, coreografo di fama internazionale, primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma, direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, direttore dell’Aterballetto. Considerato tra i più interessanti coreografi italiani, egli ha sviluppato numerose collaborazioni con teatri e compagnie di danza in tutto il mondo. "Con l’associazione della celebrazione del 30° anniversario del Trattato sui diritti delle minoranze ad uno spettacolo di elevato profilo artistico", ha sottolineato l’ambasciatore Paolo Trichilo, "l'ambasciata intende, insieme ai partner dell’iniziativa, sottolineare il valore aggiunto che la minoranza italiana rappresenta nelle relazioni bilaterali e rinnovare l’impegno a rafforzarne il ruolo essenziale nel consolidamento dei profondi legami di amicizia tra l’Italia e la Croazia". "Per l’Università Popolare di Trieste", ha affermato Edvino Jerian, presidente dell'ateneo, "questa celebrazione rappresenta un’occasione importante per ribadire il valore della cultura come strumento di dialogo e di relazione tra comunità e Paesi. Da sempre l’UPT affianca le Comunità italiane in Croazia, contribuendo a preservarne identità e patrimonio e, al tempo stesso, a rafforzare i legami con l’Italia. La scelta di affidare alla danza contemporanea il compito di celebrare questo anniversario sottolinea come la cultura sappia parlare oltre i confini e costruire ponti, rinnovando quei valori di collaborazione e amicizia che il Trattato ha contribuito a consolidare”.