Farnesina: domani riunione ministeriale Unione per Mediterraneo su Acqua
27-09-2026 17:48 -
GD - Roma, 27 set. 26 - Domani alla Farnesina alle ore 10:00 si terrà la seconda riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua. Il Ministro Tajani partecipa con Commissaria UE per l’Ambiente e il Ministro dell’Acqua della Giordania. L’iniziativa, realizzata sotto la co-presidenza della Giordania e della Commissione UE, con l’Italia come Paese ospitante, riunirà i Ministri competenti dei 43 Paesi membri dell’Unione per il Mediterraneo, organizzazione intergovernativa fondata nel 2008 per promuovere la cooperazione e il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo in settori chiave quali ambiente, energia, istruzione e sviluppo. La riunione sarà aperta dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, dal Ministro dell’Acqua e dell’Irrigazione del Regno di Giordania, Raed Abu Soud, dalla Commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, Jessika Roswall, e dal Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, Fadi Hajali. Interverrà in chiusura il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Pichetto Fratin. La Ministeriale si svolgerà immediatamente prima del primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma da martedì 29 settembre al 2 ottobre. I due appuntamenti sono concepiti in una logica di complementarità: alla dimensione del dialogo politico-strategico della Ministeriale farà seguito il formato multilaterale e multi-attore del Forum, volto a tradurre gli indirizzi concordati dai Governi in iniziative operative, partenariati e progettualità concrete. La decisione di ospitare gli eventi a Roma rientra nella strategia italiana nel settore della gestione sostenibile delle risorse idriche, considerato essenziale per lo sviluppo economico e sociale. L’Italia inoltre vuole privilegiare un ambito di cooperazione regionale, capace di creare interessi condivisi e rafforzare il dialogo tra Paesi esposti a sfide comuni quali scarsità idrica, cambiamento climatico e la crescente pressione sulle risorse naturali.