Diplomatico Carlo Alberto Baracchi Tua raccoglie suoi "Ricordi Diplomatici"
27-09-2026 10:33 -
GD - Roma, 27 set. 26 - È interessante segnalare l'uscita di "Ricordi Diplomatici" (D'ORO Collection, 2026), piccolo volume nel quale il diplomatico Carlo Alberto Baracchi Tua ripercorre gli anni trascorsi all'estero. Nella breve premessa l'autore precisa di voler solo "riordinare qualche spunto personale di una vita da diplomatico e figlio di diplomatico". Il libro è organizzato per sedi, in ordine cronologico. I primi capitoli, su Sana'a e Gibuti, riguardano gli anni Settanta, quando il padre era ambasciatore d'Italia nello Yemen. Seguono Addis Abeba e Asmara, Berlino Est fino alla caduta del Muro, Berna, Bangkok (con le missioni in Cambogia e Laos), Lima e L'Aja. I capitoli sono per lo più suddivisi in brevi episodi, ciascuno con un proprio titolo. Si va dalla sorveglianza della Stasi sui diplomatici occidentali ai funerali reali a Bangkok, ai quali l'autore rappresentò l'Italia come Incaricato d'Affari, fino alle visite ai connazionali detenuti in Perù. Trovano spazio anche i traslochi, i pranzi ufficiali e i piccoli equivoci legati alle abitudini dei diversi Paesi. L'edizione è fuori commercio ed è stata stampata nei laboratori romani di D'ORO Collection. Figlio di diplomatico, Carlo Alberto Baracchi Tua ha seguito il padre nelle sue sedi, frequentando le scuole a Madrid, Mogadiscio, in Marocco e al Cairo, dove ha conseguito la maturità. Entrato in carriera diplomatica nel 1978, ha prestato servizio ad Addis Abeba e a Berlino Est (dal 1984 al 1989), dove ha diretto anche la Cancelleria consolare. È stato poi a Berna, a capo dell'Ufficio economico-commerciale, a Bangkok e a Lima come Console generale e a L'Aja come vicario del Capo Missione. “Ricordi Diplomatici” di Carlo Alberto Baracchi Tua, D'ORO Collection, Roma, 2026, pp. 82, fuori commercio. Il volume non è in vendita, né in libreria né attraverso le librerie online. La versione digitale può anche essere scaricata dalla biblioteca digitale dei libri di diplomatici italiani.