POLex 2026: emergenze ambientali in Adriatico, testata risposta congiunta

25-09-2026 15:05 -

GD - Capodistria, 24 set. 26 - Un grave sversamento di idrocarburi nell'Alto Adriatico, autorità e squadre operative di sei Paesi chiamate a intervenire e mezzi navali impegnati a coordinare la risposta in mare. È lo scenario simulato durante POLex 2026, l'esercitazione internazionale di risposta all'inquinamento marino che si è appena svolta a Capodistria, in Slovenia, nell'ambito del progetto europeo ASAP Adriatic Sensitive Areas Protection mechanism, coordinato dal Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea InCE di Trieste.
Ospitata dall'Amministrazione Marittima Slovena, l'esercitazione ha coinvolto complessivamente quasi 200 persone, tra squadre operative, osservatori, esperti e rappresentanti delle autorità dei sei Paesi partner del progetto ASAP, insieme ad agenzie europee e altre organizzazioni partecipanti.
Al centro della seconda giornata, le operazioni in mare hanno coinvolto, tra gli altri mezzi, la nave pattuglia offshore Ocean Sentinel dell'EFCA, la nave “Bruno Gregoretti” della Guardia Costiera italiana, il rimorchiatore sloveno SPICA e mezzi antinquinamento sloveni.
Le unità hanno operato congiuntamente simulando un intervento coordinato contro l'inquinamento marino, compreso il dispiegamento e il collegamento in mare delle barriere galleggianti antinquinamento.
L'esercitazione ha inoltre permesso di verificare sul campo alcuni degli strumenti chiave sviluppati o messi a disposizione attraverso ASAP. Le Procedure Operative Standard (SOP) del progetto sono state testate con esito positivo, così come i drifter e le attrezzature di risposta impiegate durante le operazioni. È stato inoltre attivato e testato con successo CECIS MP 2.0, il sistema europeo utilizzato per lo scambio di informazioni e il coordinamento nell'ambito delle emergenze da inquinamento marino.
Accanto ai risultati tecnici, l'analisi conclusiva dell'esercitazione ha evidenziato il valore della cooperazione tra le persone e le istituzioni coinvolte. Lavorare fianco a fianco ha permesso ai partecipanti di comprendere meglio ruoli, procedure e modalità operative reciproche, contribuendo a migliorare la comunicazione, il coordinamento e la capacità di risposta congiunta in caso di emergenze transfrontaliere.
La chiusura di POLex 2026 ha coinciso significativamente con il World Maritime Day, celebrato quest'anno dall'International Maritime Organization (IMO) con il tema “From Policy to Practice: Powering Maritime Excellence”: un richiamo alla necessità di tradurre politiche, regole e procedure in capacità operative concrete, attraverso formazione, cooperazione e condivisione delle conoscenze.
Per l'InCE, che coordina il partenariato ASAP, POLex rappresenta un ulteriore passo verso una cooperazione regionale più integrata e strutturata nella prevenzione e nella risposta alle emergenze ambientali nell'Adriatico.
“Il vero risultato di ASAP non sarà la conclusione del progetto, ma la nostra capacità di trasformare la cooperazione costruita in questi anni in un meccanismo stabile e duraturo per la sicurezza e la resilienza dell'Adriatico”, ha dichiarato l'amb. Ivana Pejović, Vice-Segretario Generale dell'InCE. “Il Segretariato InCE intende accompagnare questo passaggio, affinché la rete di fiducia, le capacità operative e le relazioni sviluppate tra i Paesi partecipanti possano costituire la base di una cooperazione regionale strutturata, capace di coinvolgere insieme Paesi UE e candidati e di rispondere in modo coordinato alle sfide future.”
POLex 2026 fa seguito all'esercitazione Adriatic Sea SARex/POLex 2025, svoltasi a Dubrovnik nell'ottobre 2025, e ha permesso ai partner di mettere ulteriormente alla prova procedure, strumenti e capacità operative, rafforzando al contempo l'interoperabilità tra i diversi sistemi nazionali.
L'esperienza di ASAP dimostra infatti che la preparazione alle emergenze non può limitarsi alla definizione di piani e procedure: richiedeesercitazioni congiunte, strumenti condivisi, scambio di competenze e soprattutto relazioni di fiducia tra le autorità chiamate a intervenire.
In questa prospettiva, la conclusione del progetto non rappresenta un punto di arrivo. L'obiettivo è preservare e consolidare la cooperazione sviluppata attraverso ASAP, assicurandone la continuità attraverso un quadro stabile di collaborazione, formazione, scambio di expertise ed esercitazioni congiunte.
Il prossimo appuntamento sarà a Sarajevo nel febbraio 2027, dove i partner firmeranno un Memorandum of Understanding (MoU) volto a fornire un quadro per la prosecuzione della cooperazione e a sostenere il passaggio verso la prossima fase delle attività comuni.
L'Adriatico è uno spazio condiviso e la sua protezione richiede una responsabilità condivisa. Rendere questa cooperazione duratura significa rafforzare la capacità della regione di prevenire e affrontare insieme le emergenze ambientali future.
Il progetto ASAP Adriatic Sensitive Areas Protection mechanism è cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il Programma Interreg IPA ADRION.


Fonte: InCE