Sindacati: “stessa legge e diritti per ricongiungimenti familiari”
25-09-2026 09:37 -
GD - Roma, 25 set. 26 - Intervento sindacale verso la Farnesina per una maggior tutela per i visti e i ricongiungimenti familiari per i dipendenti delle sedi diplomatiche italiane all'estero. Le organizzazioni sindacali CEUQ Funzione Pubblica e la Confedir con una nota al Ministero degli Esteri hanno infatti richiamato l'attenzione sulla “necessità di garantire criteri uniformi, trasparenti e coerenti nella gestione delle procedure per il rilascio dei visti per motivi familiari presso tutte le rappresentanze diplomatico-consolari italiane all'estero”. Con una nota i due organismi sindacali dei dipendenti della diplomazia italiana hanno sostenuto che “la normativa in vigore deve essere applicata allo stesso modo senza deroghe immotivate, indipendentemente dalla sede consolare nella quale viene presentata la domanda. La questione assume particolare rilevanza quando sono coinvolti cittadini italiani e i loro coniugi stranieri, per i quali il ricongiungimento familiare riguarda direttamente il diritto alla vita familiare e alla tutela della famiglia”. In questo contesto, prosegue la nota, “la vicenda segnalata alla rappresentanza italiana nella Repubblica Dominicana, relativa ai tempi di attesa e al successivo diniego di un visto, rappresenta un episodio che merita chiarezza sull'iter seguito e sulla normativa applicata”. Secondo CEUQ è Confedir “è fondamentale che il ministero degli Esteri garantisca piena trasparenza sui criteri adottati. Non chiediamo corsie preferenziali né trattamenti di favore. Chiediamo semplicemente che la legge venga applicata in maniera uniforme e che le procedure siano certe, trasparenti e comprensibili per tutti. Anche le differenze nei volumi e nei tempi di rilascio dei visti tra diverse sedi consolari devono poter essere oggetto di un'analisi trasparente e congrua”. La nota sindacale sottolinea che “un cittadino italiano che si rivolge alla propria Amministrazione deve poter contare sugli stessi diritti e sulle stesse regole, ovunque presenti la propria domanda. Anche i dati relativi ai volumi dei visti a Colombo, Dacca e Islamabad meritano un' analisi urgente con verifiche sulle procedure”. Per questo “la CEUQ Funzione Pubblica continuerà a chiedere chiarezza e trasparenza, nell'interesse dei cittadini e della corretta applicazione delle norme”.