Re Carlo III ricorda Carlo Petrini, «Era buon senso, umanità e valori civili»

24-09-2026 17:42 -

GD - Torino, 24 set. 26 - Messaggio di Re Carlo III a Terra Madre Salone del Gusto 2026 in corso a Torino per ricordare e stimare il fondatore, Carlo Petrini. Lo ha reso noto l'ambasciata inglese a Roma.
«È con un senso particolarmente profondo di tristezza e di perdita che vi invio questo messaggio per l'apertura della sedicesima edizione di Terra Madre, la prima dopo l'improvvisa e tragica scomparsa dell'incomparabile Carlo Petrini. Posso soltanto immaginare quanto sarà diverso l'incontro di quest'anno senza la sua presenza così unica e speciale.
Conservo i ricordi più cari possibili di Carlo nel corso di tutti gli anni in cui ho avuto il privilegio di conoscerlo. Soprattutto, custodisco con affetto il ricordo di un ristorante Slow Food in cui mi portò a Firenze alcuni anni fa, gestito da un suo vecchio amico, un personaggio indomabile il cui intero approccio incarnava l'essenza culturale e culinaria del movimento Slow Food. Mai ho apprezzato una cena più di quella, né riso tanto, insieme a due persone così irresistibilmente memorabili. Tutti i miei incontri con Carlo hanno significato moltissimo per me. La sua passione, la sua ardente umanità e il suo umorismo mi hanno sempre sollevato il morale e, come per tanti altri, sentirò la mancanza della sua presenza vitale e insostituibile nelle nostre vite più di quanto potrò mai esprimere a parole.
L'ultima volta che ho visto Carlo è stata a Ravenna, durante la nostra memorabile visita di Stato in Italia lo scorso anno, quando mi presentò alcune delle meravigliose persone che continuano a custodire e alimentare la ricca tradizione italiana dello slow food.
Quel ricordo mi resterà particolarmente caro, perché ogni volta che le nostre strade si sono incontrate, il mio affetto e la mia ammirazione per lui sono diventati sempre più profondi. Carlo rappresentava il buon senso, l'umanità e i valori civili in un mondo che ne ha così disperatamente bisogno...
Nonostante Carlo ci abbia lasciati, la sua eredità continua a essere più viva che mai. Il suo invito a partecipare al primo incontro di Terra Madre nel 2004 si rivelò indimenticabile sotto ogni aspetto e lasciò in me un'impressione immensa. Oggi, a più di vent'anni di distanza, la missione del movimento Slow Food appare più cruciale e urgente che mai.
Sono profondamente toccato dal fatto che l'incontro di quest'anno si concentrerà sulla biodiversità come fondamento della Natura. La biodiversità sostiene non soltanto il cibo buono, pulito e giusto per il quale tutti voi lavorate con instancabile dedizione, ma anche l'Armonia essenziale da cui dipendono tutta la vita e la sua prosperità.
In questi giorni carichi di ansia e di sfide, posso soltanto esortarvi a rimanere allo stesso tempo ambiziosi e fiduciosi, ricordando l'esortazione di Carlo: "Chi semina utopia, raccoglie realtà". Prego affinché lo spirito di Carlo vi guidi e affinché i vostri lavori portino molti frutti», ha concluso il suo messaggio Re Carlo.


Fonte: Ambasciata