Marocco: ambasciata d’Italia apre Teatro Italia con “L’Axe Invisible” di Hamza Kadiri

18-09-2026 14:30 -

GD - Rabat, 18 set. 26 - Per "Morocco Design", l’ambasciata d’Italia apre al pubblico il Teatro Italia con “L’Axe Invisible” di Hamza Kadiri. Un teatro storico ancora nel vivo del cantiere, aperto per tre giorni alla città e destinato a diventare esso stesso parte della mostra. È la scelta con cui l’ambasciata d’Italia in Marocco partecipa alla prima edizione di "Morocco Design", ospitando dal 5 al 7 ottobre al Teatro Italia di Casablanca "L’Axe Invisible", personale dell’artista e designer marocchino Hamza Kadiri, curata da Amine Amharech.
Il Teatro Italia, parte del Consolato Generale d’Italia a Casablanca, è attualmente in piena ristrutturazione. L’Ambasciata ha scelto di non attendere la conclusione dei lavori per aprirlo al pubblico. Durante "Morocco Design" sarà così possibile entrare nello spazio mentre è ancora in tra sformazione e scoprirlo in una veste che, una volta completato il restauro, non esisterà più.
Il cantiere non verrà nascosto. Le superfici ancora grezze, le tracce dei lavori e l’architettura del teatro entreranno nella mostra e dialogheranno con le opere di Kadiri. "L’Axe Invisible" nasce proprio dal rapporto con questo spazio e con la sua condizione attuale. La ricerca dell’artista sulla materia, sulla lavorazione del legno e sul rapporto tra forma, artigianato e scultura trova così nel Teatro Italia un contesto difficilmente ripetibile.
Hamza Kadiri è tra i protagonisti della nuova scena creativa marocchina e quest’anno è anche tra i creativi marocchini presenti a "Homo Faber", alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, dove è esposta una sua opera.
«Abbiamo voluto aprire il Teatro Italia proprio adesso, prima che i lavori ne definiscano la nuova veste», ha sottolineato l’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano. «Per tre giorni il pubblico potrà entrare in un luogo storico della città e scoprirlo mentre cambia. Mi piace molto che a farlo vivere in questo momento sia il lavoro di un artista marocchino e che il teatro stesso entri nella mostra. È un omaggio dell’Italia alla creatività marocchina contemporanea, ma anche un modo concreto per dare spazio e visibilità a una nuova generazione di creativi, capace di partire da una grande tradizione artigianale e farla vivere attraverso linguaggi nuovi».


Fonte: Ambasciata