Vaticano: ambasciata d'Italia, presentato libro di don Valerio Chiovaro
16-09-2026 12:20 -
GD - Città del Vaticano, 16 set. 26 - A Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, si è svolta la presentazione del volume “Questa è l’ora dell’amore. Il cuore alla parola, il volto al Prossimo. Percorsi di antropologia biblica” di Don Valerio Chiovaro. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Attendiamoci ODV ETS, è stato aperto dai saluti istituzionali del padrone di casa, l’ambasciatore Francesco Di Nitto, per poi essere animato dagli interventi del card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini e già Custode di Terra Santa dal 2004 al 2016, e dell’autore del libro Don Valerio Chiovaro, sacerdote fidei donum dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova presso il medesimo Patriarcato Latino di Gerusalemme, fondatore e Assistente Spirituale dell’Associazione Attendiamoci ODV ETS. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che ha curato la prefazione del libro, ha fatto pervenire un messaggio cui è stata data lettura prima degli interventi dei relatori. L’apprezzato intervento del card. Pizzaballa ha riguardato “la prospettiva da Gerusalemme”, con un approfondimento circa l’itinerario di antropologia biblica proposto dal volume per riscoprire l’amore come principio e forma della vita nello Spirito. Come ha spiegato l’autore del libro, la maggior parte degli scritti prende ispirazione dai cicli di lectio divina che Don Chiovaro guida da anni e dall’esperienza educativa maturata con l’associazione Attendiamoci, e si rivolge in particolare a educatori, catechisti e accompagnatori spirituali. Durante il dibattito conclusivo non sono mancati accenni a Casa Kerigma, luogo di accoglienza e di formazione in Gerusalemme promosso dall’associazione Attendiamoci d’intesa con il Patriarcato e con l’Arcidiocesi reggina. L’evento, cui hanno preso parte numerose personalità del mondo accademico, del corpo diplomatico, dei media e della società civile, è stato moderato dalla giornalista e saggista Marina Valensise, firma del quotidiano "Il Foglio", del "Messaggero" e di "Sette del Corriere della Sera", e già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.