UK: ambasciata ospita evento “Italy-UK University Partnership Day”
15-09-2026 10:59 -
GD - Londra, 15 set. 26 - L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato l'evento "Italy-UK University Partnership Day", organizzato in collaborazione con l’associazione Uni-Italia, volto a creare partenariati fra università e istituzioni AFAM Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e fornire aggiornamenti sulla riadesione del Regno Unito al programma Erasmus+. Il vicecapo missione, ministro plenipotenziario Riccardo Smimmo, ha aperto i lavori sottolineando la grande attrattività internazionale dei sistemi universitari sia britannico che italiano e rimarcando il valore di Erasmus+, un programma che offre a studenti e accademici esperienze professionali e personali particolarmente formative, contribuendo a scambi culturali e al consolidamento delle relazioni fra i paesi partecipanti. Il panel, moderato dal prof. Giuseppe Kito Fusai, ha visto la partecipazione di rappresentanti di Uni-Italia, Indire e British Council. Marco Calvi, capo dell’unità promozione internazionale e marketing di Uni-Italia, ha presentato l’attività dell’associazione, nata per attirare gli studenti internazionali in Italia, ma che oggi supporta le istituzioni nella creazione di collaborazioni accademiche. Calvi ha osservato che, con oltre 500 accordi interuniversitari in corso, le relazioni accademiche tra Italia e Regno Unito sono già solide. Hanno poi preso la parola Sara Pagliai, direttrice di Indire agenzia nazionale incaricata della gestione di Erasmus+ per l’Italia, e Eduardo Ramos, direttore dei sistemi universitari e d’internazionalizzazione al British Council, l’agenzia che gestisce Erasmus+ per il Regno Unito. Oltre ad esprimere entusiasmo per la riadesione del Regno Unito, ambedue hanno evidenziato l’obiettivo di voler incrementare la mobilità studentesca britannica a livelli superiori al periodo pre-Brexit. L’Italia ha recentemente superato la Francia e la Germania, diventando la seconda destinazione al mondo (dopo la Spagna) per gli studenti internazionali, e la quarta per i britannici. L’internazionalizzazione del sistema accademico nel Regno Unito rimane molto elevata, con una quota di studenti internazionali pari a circa il 25%, mentre un accademico su 3 proviene dall’estero. Ci sono inoltre 700.000 studenti “transnazionali”, ovvero che studiano presso campus esteri di università britanniche. Sam Herman-Wilson, rappresentante del Department for Education, ha illustrato le priorità del Governo britannico per il programma Erasmus+. L’obiettivo principale è creare esperienze di valore per i partecipanti e legami fra sistemi d’istruzione di paesi diversi. In particolare, il governo intende rendere più inclusiva e accessibile l’iniziativa, offrendo massima flessibilità al fine di permettere e incoraggiare la partecipazione di studenti e di personale con necessità particolari o restrizioni economiche, oppure provenienti da aree remote. Al termine della discussione, i rappresentanti delle circa 40 istituzioni presenti hanno avuto modo di prendere parte ad una sessione di networking, nel corso della quale hanno tenuto incontri bilaterali per stabilire opportunità di collaborazione e partenariati.