Vaticano: ambasciata Taiwan in S.Sede dona 72 mila € a Caritas di Roma
10-09-2026 17:05 -
GD - Città del Vaticano, 10 set. 26 - Un assegno di 72mila euro a favore di due progetti per le famiglie svantaggiate e dei giovani della periferia romana. È questa l'entità della donazione fatta dell’ambasciata di Taiwan presso la Santa Sede alla Caritas di Roma. A suggellare l’accordo c’è stata una cerimonia svoltasi nella Sala degli imperatori del Palazzo Lateranense. A consegnare l'assegno nelle mani del direttore della Caritas di Roma, Giustino Trincia, direttamente l’amb. Anthony Chung-Yi Ho. Presenti alla cerimonia, il cardinale vicario Baldo Reina, che ha dato il benvenuto alla delegazione diplomatica taiwanese, e padre Giulio Albanese, direttore dell'ufficio comunicazione della diocesi di Roma. Sono due i progetti finanziati da questa consistente donazione. Il primo progetto è quello degli Empori della Solidarietà (nati in Italia proprio a Roma, nel 2008) e riguarda una povertà in crescita, quella alimentare. I cinque empori Caritas oggi attivi al Casilino, a Montesacro, al Trionfale, al Don Bosco e a Spinaceto, offrono aiuto alimentare a 750 famiglie, per un totale di almeno 2.500 persone. Con questo progetto, accanto alla distribuzione di beni alimentari e di prodotti di prima necessità, gli empori potranno diventare “parlanti”, cioè avviare un’attività di educazione alimentare delle famiglie; di promozione della cultura del cibo e di educazione finanziaria di base per persone che spesso hanno difficoltà a gestire le poche risorse di cui dispongono. Il secondo progetto riguarda il Centro di aggregazione giovanile “Work In Progress”, uno spazio di incontro che nel settore Sud di Roma potrà coinvolgere almeno 250-300 giovani. Qui le parrocchie della XXVII Prefettura della Diocesi di Roma – a partire dalle Comunità di San Carlo di Sezze, di Santa Melania Juniore e San Timoteo – si stanno adoperando per fornire alternative di crescita umana, spirituale e di valorizzazione dell’energia e della creatività di giovani, altrimenti destinati a sperimentare forme di povertà per loro oggi tipiche.