Difesa: Perego riceve delegazione House of Representatives del Giappone
10-09-2026 15:44 -
GD - Roma, 10 set. 26 - Si è svolto oggi a Palazzo Marina l'incontro tra il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, e una delegazione parlamentare della Commissione Affari Costituzionali del Giappone. Al centro dei lavori si è svolto un confronto sui rispettivi quadri costituzionali in materia di difesa e sicurezza. In particolare, è stato approfondito il lungimirante equilibrio individuato dai nostri Padri Costituenti tra l'articolo 11 e l'articolo 52 della Costituzione italiana: da un lato, il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali; dall'altro, il riconoscimento della difesa della Patria quale sacro dovere di ogni cittadino. “Italia e Giappone condividono una relazione solida e dalle radici profonde" ha dichiarato Perego prendendo la parola “Le nostre Nazioni si trovano oggi ad affrontare sfide comuni e la necessità di adeguare le capacità della Difesa a un contesto internazionale profondamente mutato rispetto al passato, caratterizzato da minacce sempre più complesse, dalla natura ibrida e multidominio, oltre che da una rapida evoluzione tecnologica che sta trasformando ogni settore delle nostre società”. Nel corso del confronto è stato inoltre illustrato il percorso di riflessione avviato in Giappone sul proprio quadro costituzionale in materia di difesa e sicurezza, anche attraverso l'analisi di esperienze e modelli adottati dall'Italia. “Il dialogo odierno conferma la solidità dei rapporti tra Italia e Giappone e la volontà di proseguire un confronto franco e costruttivo su temi di comune interesse” ha concluso il Sottosegretario “Si tratta di un confronto di alto valore strategico, che contribuisce a rafforzare ulteriormente la cooperazione tra le nostre Nazioni e la capacità di affrontare insieme le sfide alla difesa e sicurezza, nella convinzione condivisa che pace, stabilità e rispetto dell'ordine internazionale, non debbano essere date per scontate ma che rappresentino, invece, obiettivi comuni da preservare”.