Taiwan: visita delegazione parlamentare a Taipei

04-09-2026 20:34 -

GD - Taipei, 4 set. 26 - Una delegazione di dieci parlamentari guidata dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, è in visita ufficiale a Taiwan, nella Repubblica di Cina.
Al centro del viaggio ci sono la tecnologia e semiconduttori, ma ci sono importanti sviluppi anche sul piano dell'avvicinamento politico tra il nostro Paese e Taiwan.
È questa la più numerosa delegazione parlamentare italiana mai arrivata a Taiwan quella che, in questi giorni, è impegnata sull'isola in una serie di incontri dedicati a commercio, tecnologia e cooperazione industriale.
La delegazione parlamentare italiana resterà a Taiwan fino al 5 settembre. Il programma degli incontri mira a rafforzare i rapporti tra Italia e Taiwan su più fronti: dal commercio alla tecnologia, dai semiconduttori agli investimenti, fino alla cooperazione culturale.
Il presidente taiwanese Lai Ching-te ha ricevuto il gruppo di dieci parlamentari italiani il primo settembre. La delegazione, guidata dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, è legata al rafforzamento dei rapporti tra Taiwan e l'Europa: la Commissione europea ha infatti organizzato a Taipei il secondo Dialogo sull'industria dei semiconduttori Europa-Taiwan, riunendo imprese e istituti di ricerca europei e taiwanesi per discutere la crescente domanda europea di semiconduttori destinati all'intelligenza artificiale e ai data center.
Al centro delle discussioni anche la cooperazione industriale prevista nell'ambito del proposto Chips Act 2.0 dell'UE.
Durante l'incontro con la delegazione italiana, Lai ha ringraziato i parlamentari per il sostegno espresso dal Parlamento italiano alla partecipazione internazionale di Taiwan e ha auspicato un ulteriore rafforzamento della cooperazione economica, commerciale e industriale.
Nel 2025 l'interscambio Italia-Taiwan è stato di circa 6 miliardi di euro. Taiwan ha un disavanzo commerciale di circa 2 miliardi di euro con l'Italia.
Taiwan esporta nel nostro Paese soprattutto macchinari, acciaio e componentistica e importa dall'Italia farmaceutici, attrezzature per semiconduttori, moda e auto. Il mercato taiwanese si distingue per una straordinaria affidabilità creditizia: secondo i dati ufficiali, oltre il 75 per cento dei pagamenti verso le imprese italiane avviene con puntualità.
Gli investimenti taiwanesi cumulati in Italia ammontano a circa 1 miliardo e 600 milioni di euro.
Ad accompagnare Centinaio (Lega), che è al suo quinto viaggio ufficiale nella Repubblica di Cina, i senatori Enrico Borghi e Silvia Fregolent (Italia Viva), Daniela Ternullo e Dario Damiani (Forza Italia), Tilde Minasi (Lega), Giusy Versace (Noi Moderati) e i deputati Alessandro Cattaneo (Fi), Tiziana Nisini (Lega) e Fabrizio Benzoni (Azione).
L'attenzione del Parlamento nei confronti di Taiwan riflette l'importanza della presenza italiana nell'area dell'Indo-Pacifico. La Commissione Affari esteri della Camera ha infatti esaminato, tramite un'inchiesta parlamentare condotta nel 2025, la sicurezza dello Stretto di Taiwan, la dipendenza dalle catene di approvvigionamento e quale ruolo l'Italia possa svolgere nell'area del Sudest Asiatico.
Di particolare rilevanza per l'Italia anche l'aspetto tecnologico, dato che la delegazione italiana sta partecipando alla Semicon Taiwan, una delle principali fiere commerciali dei semiconduttori, in programma a Taipei dal 2 al 4 settembre, dove è presente un padiglione italiano accanto a quelli di Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Germania, Francia e Paesi Bassi; l'evento prevede aree specializzate dedicate all'intelligenza artificiale, alla sicurezza informatica e allo “smart manufacturing”.
Nel 2025 la Commissione Affari Esteri della Camera ha svolto un'indagine conoscitiva sull'Indo-Pacifico (è stata la prima volta che un Parlamento italiano ha prodotto un documento strutturato sull'area), e ha contestato l'uso distorto da parte della dittatura comunista cinese della risoluzione ONU 2758, che riconosce il regime instaurato a Pechino da Mao Zedong come “l'unica Cina”.
Una presa di posizione importante alla luce del fatto che, nella realtà, la “vera Cina” dal punto di vista politico è Taiwan (il cui vero nome è Repubblica di Cina), poiché il governo cinese legittimo di Chiang Kai Shek è fuggito in esilio sull'isola nel 1949, dopo la rivoluzione/colpo di Stato comunista di Mao.
I parlamentari italiani sono stati ricevuti anche da Johnny Chiang, vicepresidente del Parlamento di Taiwan, che ha sottolineato l'importanza dei rapporti economici tra le due nazioni, e ha evidenziato come l'Italia sia il quarto partner commerciale di Taiwan nell'UE. Il programma di formazione è stato indicato come uno degli esempi della crescente cooperazione tecnologica tra Taiwan e Italia.

Redazione ETI/Arthur Zhang

Fonte: Redazione ETI/Arthur Zhang