Ucraina: nel Santuario di Santa Rosalia targa per ucraini arrivati a Palermo nel 1627
04-09-2026 15:12 -
GD - Palermo, 4 set. 26 - Palermo è molto più vicina a Kyiv di quello che si possa immaginare. Una nuova targa in lingua ucraina è stata infatti installata nel Santuario di Santa Rosalia, sul Monte Pellegrino, per ricordare una pagina poco conosciuta della storia che lega Palermo all’Ucraina. L’iniziativa nasce da un progetto avviato quasi tre anni fa dall’ambasciata dell’Ucraina presso la Santa Sede e dall’Ordine di Malta. lo ha reso noto Andrii Yurash, ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, che ha raccontato il completamento dell’installazione proprio alla vigilia della festa di Santa Rosalia. La targa riprende in lingua ucraina il contenuto delle due iscrizioni già presenti nel Santuario e dedicate agli ucraini arrivati a Palermo nel 1627, dopo essere stati liberati dalla prigionia turca. Giunti nel capoluogo siciliano, decisero di destinare una parte significativa dei tesori in loro possesso al culto di Santa Rosalia, patrona di Palermo e della Sicilia. La loro presenza è ricordata da tempo all’interno del Santuario attraverso le due targhe che raccontano l’arrivo a Palermo e i doni offerti alla Santa. Con la nuova iscrizione, la memoria di quella vicenda viene resa accessibile anche nella lingua ucraina. L’installazione è stata realizzata da Marcello Morici, al quale l’amb. Yurash ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto, sottolineandone la professionalità e le difficoltà tecniche. Un ringraziamento è stato rivolto anche al rettore del Santuario, don Natale Fiorentino, e a don Mario Consiglio, capo del Dipartimento arcidiocesano per la Tutela dei Beni Culturali, per la loro partecipazione alle operazioni. Il progetto è stato sostenuto dalla Kozytskyi Foundation e dalla ZAG Contemporary Art Gallery, con un ringraziamento espresso dall’ambasciatore a Zinoviy e Maksym Kozytskyi e a Khrystyna Berehovska. La presentazione ufficiale della targa è stata fatta stamani, 4 settembre, nel giorno dedicato a Santa Rosalia, alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Palermo e primate di Sicilia, Corrado Lorefice, delle autorità regionali e comunali e di numerosi pellegrini. La nuova iscrizione si inserisce nelle celebrazioni dedicate alla patrona di Palermo e aggiunge un nuovo elemento alla memoria del legame storico tra la città e gli ucraini arrivati in Sicilia nel 1627. Una vicenda che, a distanza di quasi quattro secoli, viene oggi ricordata anche attraverso una targa nella loro lingua.