Anche i blogger adesso ridono di Putin

02-09-2026 16:46 -

GD - Roma, 2 set. 26 - Anche i blogger adesso ridono di Putin. Questo mese, dal 18 al 20 settembre-2026, si terranno le elezioni parlamentari in Russia per il rinnovo della Duma di Stato, ossia la Camera Bassa del Parlamento di Mosca.
Le cose però non sembrano andare molto bene per Putin né per i suoi sostenitori. È comunque improbabile che ci siano sorprese, dato che l'esito è già deciso, avendo eliminato dalla competizione elettorale tutti i partiti di opposizione. Ma il risultato potrebbe rappresentare comunque un'ulteriore umiliazione per Putin, perché si tratterà di un “referendum” sulla guerra.
Kyrylo Budanov, il capo del servizio di intelligence militare GUR ucraino, ha affermato che Putin continuerà gli attuali attacchi di massa con i droni contro l'Ucraina, perché ha bisogno di eventi di grande risonanza e forte visibilità, che possano far credere che la Russia stia vincendo la guerra.
La realtà più semplice è che Vladimir Putin è diventato l'uomo di cui ormai ridono tutti non solo in Polonia, Estonia e in Ucraina …. ma anche in Russia!
Il commentatore militare estone Artur Rehi ha realizzato un magnifico video del “tour” del presidente Putin a Krasnojarsk il 4 agosto 2026, in Siberia e nell'Estremo Oriente. Un evento talmente artificioso che tutta la propaganda associata a quella visita è svanita nello stesso momento in cui “l'attore principale” è ripartito verso Mosca.
Da alcuni mesi ormai, i residenti di quelle località remote sono costretti a fare la fila per ore per acquistare benzina, per giunta a prezzi esorbitanti. Poi, come per magia, è arrivato lo zar e le code sono scomparse. Il prezzo della benzina è sceso a 67 rubli (0,66 £ / 0,82 $) al litro.
A pochi giorni dalla partenza del presidente-Zar, i prezzi sono rimbalzati come una pallina da ping-pong sul tavolo da gioco, le code ai distributori si sono allungate e la realtà è tornata con forza dalla porta principale .
Un importante canale Telegram russo con quasi mezzo milione di iscritti ha confermato la notizia scrivendo: “Pensavamo fosse una bufala, ma si è rivelata vera. Alla vigilia della visita di Putin a Krasnojarsk, hanno effettivamente cambiato i cartellini dei prezzi alle stazioni di servizio. Solo i cartellini, non il prezzo effettivo. Infatti, non era possibile acquistare benzina a quei prezzi”.
Poi è stata la volta di Novosibirsk. Tre giorni prima dell'arrivo dello Zar, gli operai hanno steso l'asfalto, tagliato l'erba, potato gli alberi e posato le pietre ai bordi delle strade. Un residente ha esclamato con entusiasmo di non aver mai visto il centro città così pulito in vita sua.
Pochi giorni dopo la partenza di Putin, però, l'asfalto nuovo appena posato è sprofondato nuovamente per mancanza della fondazione stradale di sostegno. Sono comparse le buche e le telecamere a circuito chiuso hanno ripreso il terreno che inghiottiva il nuovo asfalto.
Poi è arrivato il 12 agosto, il 26° anniversario del disastro del sottomarino "Kursk". Il presidente Putin, che si stava godendo la sua vacanza a Sochi quando il sottomarino affondò nell'agosto 2000 e che inizialmente rifiutò l'aiuto occidentale, mentre 118 marinai morivano, ha deciso di celebrare l'occasione con un piccolo evento. Indossando una divisa da Ammiraglio della marina (nonostante non vi sia alcuna traccia che dimostri che abbia mai prestato servizio in marina), è salito a bordo dell'incrociatore lanciamissili "Varyag", una nave ironicamente chiamata in passato “Ucraina Rossa”. A Sakhalin, che dista 7.000 chilometri dall'Ucraina.
A San Pietroburgo, invece, dove i droni ucraini possono arrivare con facilità, il presidente Putin si è ben guardato dal salire a bordo delle navi. Infatti, quest'anno è stato ripreso durante una celebrazione annacquata della Giornata della Marina russa davanti a un poster enorme di un sottomarino. Intanto, nell'ultima settimana, oltre 113.000 uomini russi sono fuggiti in Georgia.
La scorsa settimana, in tre giorni, i “Magyar's Birds” l'unità militare d'élite delle Forze Armate ucraine, specializzata nella guerra con i droni e nella ricognizione aerea, hanno colpito 21 nodi energetici e la centrale di Luhansk.
Il tracker di Clément Molin, analista e direttore del think tank Atum Mundi, mostra che quest'anno sono state distrutte 220 sottostazioni nei territori ucraini occupati. La Russia sta perdendo un sistema di difesa aerea o un radar al giorno. La rete ferroviaria nei territori occupati è stata trasformata in “opera d'arte moderna”. La flotta di bombardieri strategici Tu-95 si è dimezzata dal 2022, scendendo a 37 velivoli. La scorsa settimana l'Ucraina ha danneggiato un altro bombardiere alla base aerea di Engels. Ma per Putin “tutto sta andando esattamente secondo i piani”.
Mikhail Khodorkovsky, che ha trascorso un decennio in una prigione russa per il crimine di essere più ricco di Putin, afferma che il dittatore “è impazzito”. L'ex oligarca ha ricordato che lo stesso “Zar” una volta disse che i leader non dovrebbero rimanere al potere per più di 2 andati perché “impazziscono”...
Putin è alla guida della Russia ormai da ventisei anni, più di un quarto di secolo!
Ecco perché dopo quattro anni e mezzo, persino i sostenitori del Cremlino iniziano a rendersi conto che l'imperatore ha illuso il suo popolo.

Ciro Maddaloni
Esperto di e-Government internazionale


Fonte: Ciro Maddaloni