GD - Roma, 2 set. 26 - Il diplomatico Pier Luigi Zamporlini ha assunto oggi l’incarico di ambasciatore d’Italia in Giordania. Lo rende noto la Farnesina. Ad Amman subentra a Luciano Pezzotti che ha terminato il mandato.
Nell'assumere l'incarico, l'ambasciatore ha detto che «Italia e Giordania sono unite da una storica, profonda amicizia con solide relazioni in ambito politico, economico, culturale, umanitario. Servirò con entusiasmo e determinazione per arricchire ulteriormente l'eccellente cooperazione bilaterale, lavorando insieme per la pace, il dialogo, la stabilità e la crescita».
Zamporlini è nato il 28 febbraio 1969 a Roma. Si è laureato in Scienze Politiche nel 1994 alla Sapienza Università di Roma, dove ha collaborato come assistente di diritto internazionale e di organizzazione internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche fino al suo ingresso in carriera diplomatica nel 1998.
Prima di assumere le funzioni di ambasciatore d’Italia in Giordania, ha ricoperto, dal settembre 2023, l’incarico di Consigliere per le relazioni internazionali del Ministro per le disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
All’estero, ha servito come Vice Capo Missione a Teheran dal 2018 al 2020 e come Primo Consigliere alla Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite a New York dal 2014 al 2018, compreso l’anno del mandato italiano in Consiglio di Sicurezza nel 2017.
In precedenza, ha prestato servizio come Primo Segretario a Berlino dal 2004 al 2008 e come Primo Segretario commerciale ad Algeri dal 2001 al 2003.
Al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal 2021 al 2023 ha diretto, avviandone l’attività, l’Unità per il coordinamento amministrativo e tecnico, competente per la conservazione, valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare all’estero.
Ha inoltre prestato servizio al Cerimoniale Diplomatico della Repubblica dal 1999 al 2001 e, successivamente, dal 2008 al 2014 in qualità di Capo Segreteria e di Capo Ufficio Visite.
È Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica.