Ucraina: ora è il momento di mediare

26-08-2026 17:05 -

GD - Roma, 26 ago. 26 - Almeno due sono le necessità urgenti di Donald Trump a due mesi dalle cruciali elezioni di midterm: il calo del prezzo del gallone di benzina e recuperare l’ormai assai appannata sua aureola di pacificatore.
Non è difficile percepire, dai molti segnali che arrivano in queste settimane, che il momento possa essere propizio per arrivare almeno a definire un cessate il fuoco in Ucraina.
Nonostante il passaggio dalla rigida camicia di stampo militaresco a un vezzoso camiciotto tradizionale ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky sa che la sua pur eroica resistenza è sempre più minata dalla fuga in massa dei giovani ucraini. E nessun drone può sostituire gli uomini.
Analogamente Putin è alle prese con la drammatica scelta della mobilitazione. Ma anche con una crescente crisi economica e finanziaria, con effetti sulla vita quotidiana dei russi.
Evidentemente governi e cancellerie hanno colto che il momento sembra giusto per riprendere almeno un primo tentativo di mediazione fra parti apparentemente irriducibili.
L’esperienza insegna che, nei decenni passati, le missioni dei capi della CIA non sono mai bastate a produrre i risultati realmente attesi, mentre il Vaticano procede secondo obiettivi suoi, peculiari.
Va invece colta al volo l’unica reale proposta avanzata da Putin: nominare mediatore Gerhard Schröder, tedesco ma legato da un lungo rapporto personale alla Russia e allo stesso Putin.
A Schröder dovrebbero però essere affiancate altre due figure fondamentali in questa lunga e drammatica vicenda: Mario Draghi per l’Unione Europea e il generale David Petraeus per Washington.
Un politico di lungo corso, un economista che gode di una vasta stima internazionale e l’uomo che contribuì a salvare gli Stati Uniti dal disastro iracheno nel quale gli americani si erano cacciati, come oggi rischiano di fare in Iran.
Tre personalità profondamente diverse, espressione dei tre interlocutori decisivi, attorno alle quali costruire un tentativo pragmatico di mediazione.
Insomma, "Omne trinum perfectum". Confidiamo che la saggezza latina sia rimasta intatta.

Prof. Arduino Paniccia
Presidente Scuola di Guerra Economica e Competizione Internazionale di Venezia


Fonte: Arduino Paniccia