Marocco: amb. Salzano riceve Global Shapers marocchini e italiani

09-08-2026 12:50 -

GD - Rabat, 9 ago. 26 - L'ambasciatore italiano in Marocco, Pasquale Salzano, ha ricevuto in Ambasciata a Rabat un gruppo di Global Shapers marocchini e italiani.
Come ha riferito lo stesso diplomatico, «per me è stato un incontro particolare, perché mi ha riportato indietro di parecchi anni. Ero stato nominato Young Global Leader, The Forum of Young Global Leaders, del World Economic Forum e, quando il WEF decise di lanciare la Global Shapers Community, chiese ad alcuni di noi YGL di contribuire alla nascita dei primi hub nei rispettivi Paesi. Fu così che, nel settembre del 2012, fondai il Rome Hub, di cui fui il primo curator, affiancato dalla mitica Susi Billingsley, la mia deputy curator. In quegli anni la rete cominciava a prendere forma anche nel resto d’Italia, con Beatrice Trussardi a Milano e Adriano Marconetto a Torino. Eravamo all’inizio di un progetto che sarebbe poi cresciuto moltissimo».
I Global Shapers sono la community creata dal World Economic Forum per riunire giovani under 30 che vogliono impegnarsi e realizzare progetti concreti nelle città in cui vivono. Oggi sono più di 11.000, organizzati in circa 450 Hub in 140 Paesi e territori.
«Quasi quattordici anni dopo mi sono ritrovato a Rabat, questa volta da ambasciatore italiano, con una nuova generazione di Shapers. Con ragazze e ragazzi degli hub di Casablanca, Rabat, Marrakech, Mohammedia, Al Jadida e Torino abbiamo parlato del rapporto tra Italia e Marocco, di innovazione, imprenditorialità e soprattutto di quello che i giovani dei nostri due Paesi possono fare insieme. Mi interessava ascoltarli, capire come guardano al Mediterraneo, quali opportunità vedono, quali idee hanno. Ritrovare in loro la curiosità e l’entusiasmo che ricordo dei primi anni dei Global Shapers mi ha fatto un certo effetto», ha detto ancora l'amb. Salzano.
«Perché c’è una cosa che quell’esperienza mi ha insegnato e nella quale continuo a credere: non bisogna aspettare di avere grandi responsabilità per cominciare a cambiare qualcosa intorno a noi. Si può iniziare molto prima, con un’idea e con altre persone che abbiano voglia di provare a realizzarla insieme. Da questo incontro potrebbe nascere anche qualcosa di concreto. Gli Shapers stanno lavorando a “Shape the Mediterranean”, un progetto che vorrebbe coinvolgere gli Hub del Mediterraneo, partendo proprio da Marocco e Italia. Mi sembra una bellissima idea. Il Mediterraneo è lo spazio che condividiamo e saranno soprattutto i giovani a decidere cosa diventerà nei prossimi decenni. Grazie ad Anass Hanafi, del Turin Hub, per aver promosso l’incontro e a tutti gli Shapers che sono venuti a trovarci».
Poi rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze che leggeranno questo post «vorrei dire una cosa semplice: cercate le occasioni per incontrare persone diverse da voi, mettete insieme le vostre idee e provateci. Non sapete mai dove può portarvi un progetto iniziato a vent’anni. Io, quel giorno del settembre 2012 a Roma, certamente non immaginavo che quasi quattordici anni dopo ne avrei riparlato con un gruppo di giovani, in un’Ambasciata italiana a Rabat», ha concluso l'amb. Salzano.


Fonte: Ambasciata