Turchia: ambasciata, 5ª consultazione Dialogo Climatico Mediterraneo di Antalya.
23-07-2026 17:31 -
LGD - Roma, 23 lug. 26 - Nell'Ambasciata della Repubblica di Türkiye a Roma si è svolta oggi la 5ª delle sette consultazioni del Dialogo Climatico Mediterraneo di Antalya. L'iniziativa, organizzata dall'Unione per il Mediterraneo UpM insieme alla Presidenza e al Paese ospitante della COP31, mira a promuovere una voce mediterranea unitaria in vista della Conferenza, i cui risultati confluiranno in una Nota di Sintesi Mediterranea che sarà presentata ad Antalya nel prossimo novembre. In quanto area che si riscalda a un ritmo superiore del 20% rispetto alla media globale, il Mediterraneo è sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e alle pressioni ambientali, evidenziando l'urgenza di rafforzare la cooperazione regionale in questo ambito. Dopo le consultazioni svoltesi a Rabat, Il Cairo, Parigi, Madrid e Roma, i prossimi incontri del Dialogo Climatico Mediterraneo di Antalya si terranno nelle prossime settimane ad Amman e ad Algeri. L'evento odierno è stato organizzato in collaborazione con le autorità italiane e si è svolto sotto la guida dell'ambasciatore della Repubblica di Türkiye in Italia, Elif Çomoğlu Ülgen, e della vicesegretaria generale dell'UpM per lo Sviluppo Economico e l'Occupazione, Meltem Büyükkarakaş. L'incontro ha riunito i principali attori italiani impegnati nelle politiche climatiche, articolandosi in quattro tavole rotonde tematiche in linea con l'Agenda d'Azione della COP31: elettrificazione e transizione verso l'energia pulita; sicurezza alimentare; oceani, mari ed economia blu; industrializzazione verde. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di rafforzare la resilienza climatica della regione attraverso misure di adattamento e mitigazione che coniughino sostenibilità, sviluppo umano e crescita economica. «La Türkiye ritiene che la COP31 rappresenti un'opportunità unica per valorizzare la dimensione mediterranea dell'azione climatica globale e per lasciare un'eredità duratura al Mediterraneo, rafforzando la cooperazione regionale e promuovendo un'attuazione concreta delle iniziative in tutta la regione», ha dichiarato l'ambasciatore della Türkiye in Italia, Elif Çomoğlu Ülgen. La diplomatica ha inoltre sottolineato l'importanza di ospitare l'evento in collaborazione con le autorità italiane. Türkiye e Italia, in quanto Paesi di prima linea del Mediterraneo, sono due attori in grado di incidere sugli sviluppi della regione e oltre, in un contesto internazionale complesso caratterizzato da tensioni geopolitiche. «L'Italia partecipa a questo confronto con un forte senso di responsabilità, realismo e determinazione. Riteniamo che la COP31 debba essere una conferenza orientata all'attuazione concreta, alla credibilità e ai risultati. In un momento in cui la sfida climatica diventa sempre più urgente e complessa, ciò di cui il sistema multilaterale ha maggiormente bisogno non è la retorica, bensì progressi concreti. Dobbiamo garantire che gli impegni già assunti si traducano in azioni visibili, misurabili e capaci di rafforzare la fiducia tra le Parti», ha dichiarato Francesco Corvaro, inviato speciale dell'Italia per il Cambiamento Climatico. «Il Mediterraneo è in prima linea di fronte ai cambiamenti climatici, ma è anche all'avanguardia nello sviluppo di soluzioni climatiche regionali», ha affermato il vicesegretario generale dell'UpM, Meltem Büyükkarakaş. «Il cambiamento climatico non si ferma ai confini nazionali e neppure la nostra risposta dovrebbe farlo. Le consultazioni del Dialogo Climatico Mediterraneo di Antalya rappresentano quindi un'opportunità per riunirci come regione, individuare sinergie e definire ambiti concreti di cooperazione, affinché le specifiche esigenze climatiche del Mediterraneo trovino adeguato riconoscimento sulla scena internazionale in vista della COP31». Alla luce dell'impatto dei cambiamenti climatici sul Mediterraneo, l'UpM sta nuovamente lavorando all'organizzazione di un Padiglione del Mediterraneo in occasione della COP di quest'anno, il primo nella storia ospitato sulle rive del nostro mare comune. Il Padiglione consentirà ai Paesi mediterranei, alla comunità scientifica, al settore privato e alla società civile di presentare i propri impegni in materia di azione climatica e sviluppo sostenibile. Costituirà inoltre la piattaforma per la presentazione del Piano d'Azione Climatica per il Mediterraneo, elaborato nell'ambito del processo di consultazione avviato dall'UpM all'inizio di questo mese durante la 3ª Settimana Verde del Mediterraneo. Attraverso una stretta collaborazione con i principali attori regionali, l'UpM intende garantire che le sfide climatiche del Mediterraneo siano pienamente rappresentate nei processi climatici globali. L'Unione per il Mediterraneo (UpM) è un'organizzazione intergovernativa euro-mediterranea che riunisce gli Stati membri dell'Unione europea e 16 Paesi della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo. L'UpM offre ai propri membri una piattaforma per rafforzare la cooperazione e il dialogo regionali, promuovendo progetti e iniziative con un impatto concreto sui cittadini, in linea con i tre obiettivi strategici dell'organizzazione: stabilità, sviluppo inclusivo e integrazione.