Kazakhstan: Forum B2B con Italia per accordi oil&gas e agroalimentare
09-07-2026 12:09 -
GD - Astana, 9 lug. 26 - Ad Astana si è svolto il B2B Investment Forum 2026, promosso dalla Camera di Commercio Italo-Kazaka nell'Astana International Financial Centre AIFC. Sono stati due giorni di lavori che hanno prodotto risultati concreti: l'avvio di un percorso per la definizione di accordi a livello governativo nei settori oil&gas e certificazioni, insieme a nuove opportunità commerciali per le imprese italiane, in particolare nell'agroalimentare. Uno degli esiti più rilevanti del Forum è stata la possibile formalizzazione di tre memorandum of understanding a livello governativo, pensati per creare un quadro istituzionale stabile a supporto della cooperazione tra i due Paesi. Le intese riguarderebbero gli ambiti dell'oil&gas, delle certificazioni, del controllo qualità e della tutela delle filiere produttive. Sul fronte energetico, il Forum ha posto le basi per possibili sviluppi commerciali, industriali e istituzionali in un comparto centrale per l'economia kazaka. Ai tavoli dedicati a energia, investimenti e oil&gas ha contribuito Sebastiano Rocca, referente di Value Partner, che ha partecipato al confronto sulle possibili progettualità legate al settore energetico e agli accordi tra imprese italiane e controparti kazake. Ad aprire i lavori è stato Gianantonio Tramet, presidente della Camera di Commercio Italo-Kazaka, che ha definito "il Forum una tappa fondamentale non solo per la Camera, ma per l'intero percorso di crescita delle relazioni economiche tra Italia e Kazakhstan". L'evento ha coinciso con il primo anno della sua presidenza. Tra i partecipanti figuravano anche Yerbolat Sembayev, ambasciatore del Kazakhstan in Italia, e Aniello Petito, vice ambasciatore d'Italia in Kazakhstan. Erano inoltre presenti Murat Karimsakov, chairman of the Chamber of Foreign Trade della National Chamber of Entrepreneurs "Atameken"; Federico Caner, chairman di Veneto Agricoltura; Yermek Kenzhekhanuly, vice ministro dell'Agricoltura della Repubblica del Kazakhstan; Saken Olzhabaev, managing director dell'International Cooperation Department di Baiterek Holding; Nariman Kozhagulov, managing director del Department of International Cooperation and Funding della Development Bank of Kazakhstan; Auez Abaevich Tynibekov, first deputy chairman of the Board di AstanaInvest; Kulbatyrov Nurlan, managing director for Tariff and Non-Tariff Regulation di QazTrade; e Gulnaz Tukhtamova, director of the IAC Chamber e chief operating officer dell'International Arbitration Court dell'Astana International Financial Center.
Sul piano commerciale, il Forum ha generato opportunità dirette nel comparto agroalimentare, con confronti avviati tra imprese italiane e retailer e operatori della distribuzione kazaka. Particolare attenzione è stata dedicata alla biotecnologia applicata all'agricoltura e al comparto zootecnico, con focus sulle aziende che lavorano con componenti microbiologiche ed enzimatiche per la rigenerazione dei suoli e la sostenibilità delle produzioni. In questo ambito, Marco Baldo ha rappresentato Rhizolife, aprendo un confronto sulle potenzialità delle soluzioni biotecnologiche italiane per la modernizzazione del settore agricolo e zootecnico kazako. Sono stati inoltre avviati contatti su tecnologie digitali per la tracciabilità, il monitoraggio e la gestione dei processi produttivi nelle filiere agroalimentari. Sul fronte della consulenza legale e della compliance normativa, il Forum ha visto il coinvolgimento di Heussen Studio Legale e Tributario, a supporto delle imprese interessate a sviluppare accordi strutturati tra i due Paesi. Nel percorso operativo successivo all'evento risulta coinvolto anche Filippo Lorcet, impegnato nella strutturazione di percorsi commerciali e istituzionali legati alle progettualità emerse. La Camera di Commercio Italo-Kazaka ha annunciato l'intenzione di rendere il Forum un appuntamento stabile e ricorrente, da tenersi alternativamente in Kazakhstan e in Italia, con l'obiettivo di consolidare una rete permanente di relazioni economiche, industriali, tecnologiche e istituzionali tra i due Paesi.