Hormuz: Da Pozzo (Promos Italia): "Effetti già visibili su bilanci imprese"
08-07-2026 17:01 -
GD - Milano, 8 lug. 26 - “Gli effetti di Hormuz si stanno già riflettendo sui conti delle imprese. In Europa, tra marzo e giugno, il maggior costo sostenuto per l’approvvigionamento di gasolio e jet fuel è stato stimato in circa 10 miliardi di euro di cui oltre un miliardo riconducibile all’Italia. Dati che mostrano con chiarezza come una crisi geopolitica possa tradursi in tempi molto rapidi in un costo per il sistema industriale”, ha detto Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia. “L’Italia arriva a questa fase con un export ancora in crescita, si prevede +2% nel 2026 e 675 miliardi di euro nel 2027, ma la previsione si basa su un graduale ritorno a condizioni pre-conflitto in Medio Oriente", ha aggiunto Da Pozzo rilevando che "se Hormuz resta instabile, la vulnerabilità non riguarda solo chi commercia con il Golfo: riguarda tutte le PMI inserite in filiere globali, esposte a energia, componenti, logistica e pagamenti”. “Le nostre imprese avrebbero bisogno di stabilità per programmare investimenti, consegne, forniture e presenza sui mercati esteri”, ha concluso Da Pozzo. “In uno scenario in cui gli stretti commerciali diventano strumenti di pressione geopolitica, la cura non può più essere solo la gestione dell’emergenza, la resilienza, deve necessariamente essere la deterrenza. E deterrenza economica significa ridurre le vulnerabilità, diversificare mercati, fornitori e rotte, rafforzare gli strumenti assicurativo-finanziari e costruire relazioni internazionali più solide. È diventata questa ormai la nuova sfida per il Made in Italy in questa fase storica”.