Sudan: amb. Tommasi, “compromessi necessari per pace duratura”

04-07-2026 19:16 -

GD - Khartoum, 4 lug. 26 - L'ambasciatore d'Italia in Sudan, Michele Tommasi, ha svolto a Port Sudan la sua ultima missione al termine di quattro anni di mandato.
"Porto con me una profonda ammirazione per la dignità e la resilienza delle donne e degli uomini di questo Paese”, ha detto nel corso di un'udienza di commiato, “nonché la fiducia che sapranno trovare la forza e la saggezza necessarie per raggiungere i compromessi indispensabili a costruire una pace duratura e un futuro di stabilità e prosperità".
La visita ha rappresentato anche un'ulteriore occasione per consolidare il partenariato bilaterale, con particolare attenzione ai settori della sanità e dell'istruzione, tra i più duramente colpiti dal conflitto.
L'ambasciatore, accompagnato dal direttore dell'Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo AICS, Marco Riccardo Rusconi, e dal responsabile dell'ufficio Aics di Addis Abeba competente per il Sudan, Michele Morana, ha verificato lo stato di avanzamento delle principali iniziative finanziate dalla cooperazione italiana e definito le priorità dei futuri interventi.
La delegazione ha visitato il nuovo centro materno-infantile di Port Sudan realizzato da Aispo, l'iniziativa Inlab per l'inclusione delle persone con disabilità, la scuola Al Salam Alsaada riqualificata dall'Italia, l'istituto Al Amal per bambini non vedenti e con disabilità uditiva, oggetto di lavori di recupero, e il progetto Unesco sud-Inca dedicato alla formazione tecnica e professionale.
È stato inoltre definito il programma di riabilitazione della Bawarith Higher Secondary School e avviata la selezione degli istituti scolastici dello Stato di Khartoum che saranno oggetto dei prossimi interventi.
L'ambasciatore Tommasi è stato ricevuto in udienza di commiato dal vicepresidente del Consiglio di Sovranità, Malik Agar. Nel corso dell'incontro è stato tracciato un bilancio del mandato e sono state condivise riflessioni sulle prospettive di pace e sulle relazioni bilaterali. Malik Agar ha espresso profonda gratitudine per il costante impegno dell'Italia durante il conflitto, sottolineando come il nostro Paese abbia saputo rimanere al fianco del popolo sudanese nei momenti più difficili e definendo la cooperazione italiana "un esempio di amicizia sincera e di solidarietà concreta, come pochi altri hanno saputo dimostrare durante la crisi".
"Lascio il Sudan con il rammarico che la guerra non sia ancora terminata - ha detto Tommasi -, ma anche con la certezza che abbiamo saputo onorare il nostro impegno verso la sua popolazione, rimanendo al suo fianco nei momenti più difficili, mantenendo aperto un dialogo costante con le istituzioni e assicurando continuità ai programmi italiani di cooperazione allo sviluppo e di assistenza umanitaria", ha dichiarato l'ambasciatore Tommasi.
Dall'inizio del conflitto l'ambasciata italiana in Sudan è stata delocalizzata ad Addis Abeba ma il diplomatico non ha mai cessato di svolgere il suo ruolo nel Paese.


Fonte: Redazione