Pakistan: da oggi Ugo Ciarlatani nuovo ambasciatore d'Italia a Islamabad

01-07-2026 16:01 -

GD - Islamabad, 1 lug. 26 - Il diplomatico Ugo Ciarlatani è da oggi il nuovo ambasciatore d'Italia in Pakistan, dove subentra a Marilina Armellin, appena andata a dirigere l'ambasciata italiana in Myanmar.
Nato a Pesaro il 15 settembre 1967, si laurea in Scienze Politiche all’Università di Urbino nel 1991 e poi in Giurisprudenza nel 1995 nella medesima Università.
In seguito ad esame di concorso, entra nella carriera diplomatica il 29 dicembre 2000. Dopo un primo incarico alla Direzione Generale del Personale del Ministero degli Esteri, dal 2002 è Primo Segretario all’Ambasciata ad Atene (Grecia). Dal 2006 è Console a Durban (Sud Africa).
Nel 2010 rientra a Roma dove presta servizio all’Ufficio Giuridico della Farnesina, occupandosi della difesa in giudizio del Ministero nei ricorsi presentati dal personale, dei patrocini nei Tribunali Ordinari e Amministrativi, della redazione di atti a difesa, dei rapporti con l'Avvocatura Generale dello Stato, dell’elaborazione di proposte di transazioni e di attività di consulenza legale per gli Uffici del Ministero.
Nel 2013 è a Mumbai (India) in qualità di Console Generale. Dal 2017 è Primo Consigliere per l’emigrazione e gli affari sociali e Primo Consigliere Culturale all’Ambasciata a Parigi (Francia). Nel 2011 torna al Ministero degli Esteri dove presta servizio a capo dell’Ufficio Giuridico del Personale.
È nominato Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Islamica del Pakistan dal luglio 2026. Dal 2014 è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica.
Nel prendere possesso della sede diplomatica ad Islamabad, il neo ambasciatore ha diffuso un messaggio: «Assumo con onore l'incarico di Ambasciatore d'Italia nella Repubblica Islamica del Pakistan, Paese di grande rilievo per l'Italia e per gli equilibri dell'Asia meridionale, con il quale intratteniamo relazioni solide, articolate e ricche di prospettive.
Il Pakistan rappresenta per l'Italia un interlocutore importante sul piano politico, economico, culturale e umano. I rapporti tra i nostri due Paesi si fondano su un dialogo istituzionale consolidato, su crescenti opportunità di collaborazione economica, sulla cooperazione allo sviluppo, sugli scambi accademici e culturali, nonché sulla presenza in Italia di una numerosa e dinamica comunità pakistana, che contribuisce in modo significativo al tessuto sociale ed economico del nostro Paese.
Nel corso del mio mandato, l'obiettivo sarà rafforzare ulteriormente questo partenariato, valorizzando tutte le componenti del Sistema Italia in Pakistan.
L'Ambasciata lavorerà in stretto raccordo con il Consolato a Karachi, con l'Agenzia ICE, con l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con le istituzioni italiane e pakistane, con le imprese, le università, i centri di ricerca e gli operatori culturali.
Una priorità sarà il sostegno alla presenza economica italiana. Il Pakistan è un Paese giovane, dinamico, con una popolazione numerosa e un potenziale rilevante in settori di diretto interesse per l'Italia: industria, energia, infrastrutture, agroalimentare, meccanica, tessile, tecnologie, formazione professionale e sostenibilità.
Accanto alla diplomazia economica, la promozione culturale avrà un ruolo centrale. La cultura italiana — nella lingua, nell'arte, nel patrimonio, nell' archeologia, nel design, nella moda, nel cinema, nella musica, nella scienza e nella formazione — è uno strumento essenziale di dialogo e conoscenza reciproca.
Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, agli studenti, alla mobilità accademica e professionale, alla cooperazione scientifica e tecnologica. Mio intento infine è quello di rafforzare e potenziare tutti i servizi consolari, sia in favore dei nostri connazionali che dell'utenza pakistana.
Assumo questo incarico con senso di responsabilità, spirito di servizio e fiducia nelle potenzialità del rapporto tra Italia e Pakistan. Il mio auspicio è che, attraverso un lavoro comune, concreto e continuo, possiamo rafforzare l'amicizia tra i nostri due Paesi e aprire nuove strade di collaborazione a beneficio dei nostri popoli», ha concluso il suo messaggio l'amb. Ciarlatani.


Fonte: Ambasciata